Un giubbotto che si riscalda con il freddo e si raffredda con il caldo; degli auricolari dotati di barometro interno per regolare e diminuire gli sbalzi di pressione in montagna o in aereo; un passeggino portatile che si chiude come una borsa; un sistema innovativo che permette di ridurre l’ingombro di due valige a una. Questi sono solo tre dei quattordici progetti finalisti del programma “Women in Technology” lanciato da Fondazione Mondo Digitale e Costa Crociere Foundation. Il progetto ha coinvolto circa 200 studentesse di Campania, Calabria, Sicilia e Lazio e si conclude oggi con la presentazione delle migliori idee imprenditoriali e dei primi prototipi di prodotto a una giuria di esperti e professionisti.

Il programma “Women In Technology” è nato per sostenere l’imprenditoria delle giovani donne nel settore delle nuove tecnologie, soprattutto nelle regioni italiane a più alto tasso di disoccupazione giovanile. «In alcune regioni del Sud lavorano solo tre giovani su dieci – spiega Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale -. Con il modello di “Educazione per la vita” sviluppiamo competenze trasversali di autoimprenditorialità, consapevolezza di sé e problem solving per preparare le nuove generazioni ad affrontare con successo il mondo del lavoro».

Le studentesse hanno lavorato per oltre un anno per sviluppare una idea di impresa, creare soluzioni innovative per migliorare l’esperienza di viaggio e realizzare prototipi nei laboratori di fabbricazione digitale. Per coprire i costi di realizzazione del prodotto hanno utilizzato il crowdfunding. «I progetti e le idee presentate sono straordinariamente innovative e piene di potenziale – commenta Davide Triacca, segretario generale della Costa Crociere Foundation -. Rimarranno un bagaglio inestimabile che tutte le 200 ragazze porteranno con loro e useranno con successo nella costruzione del proprio futuro lavorativo e personale; magari proprio in un settore in forte crescita come quello crocieristico».

A bordo della Costa Diadema, che salperà dal porto di Palermo domani, le studentesse presenteranno le loro idee: prodotti, ma anche app legate al turismo. L’obiettivo è quello di trovare finanziatori o aziende interessate a mettere in produzione quello che le giovani partecipanti al progetto hanno potuto finora solo ideare.