Piaccia o non piaccia, l’emblema è lui: Sfera Ebbasta rappresenta un prodotto musicale made in Italy che, forte di un mix strategico di digitale e concerti live, ha scalato le classifiche dello streaming, piazzandosi ai primi posti tra gli artisti italiani più ascoltati al mondo su Spotify. Ogni successo è un caso a se ma, allo stesso tempo, quello del trapper di Cinisello Balsamo potrebbe essere seguito da tanti musicisti italiani. Se solo ci fossero più opportunità. E le opportunità si costruiscono con un’innovazione di sistema, in un mondo quello della musica che ha vissuto appieno, negli ultimi 20 anni, la rivoluzione digitale.

Forte di 176 milioni di utenti, per la prima volta lo streaming è diventata la principale fonte di ricavi dell’industria discografica, secondo il Global Music Report dell’Ifpi.

«Il primo gap da colmare è sul mercato dell’industria discografica. A parte le tre major, le tante piccole etichette italiane anche quando fanno scouting di talenti hanno poi difficoltà a promuoverli adeguatamente, scarseggiano le competenze, il know how in termini di marketing, che invece è fondamentale per posizionare l’artista» spiega Dino Lupelli, direttore generale di Music Innovation Hub (Mih), polo che vuole aggregare la filiera a partire da Milano, che si è affermata come music city a livello internazionale, come confermano le presenze alla Milano Music Week . Il presupposto è che il digitale richieda ormai un lavoro strategico di posizionamento dell’artista, che passa dallo streaming, dai tour nei principali festival, dalla presenza sui social, dagli influencer, oltre che dai media tradizionali. Un lavoro che ha bisogno di competenze e di capitali, messi a disposizione in Mih da Oxa Base, centro di innovazione, Music Management Club che porta imprenditori e manager con la passione per la musica e la Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore creata da Fondazione Cariplo per promuovere l’impact investing. L’alleanza dei soci rispecchia la visione: dare a un settore culturale importante quale la musica un modello di sostenibilità economica che incorpori intenzionalità sociale.

Il cuore di Mih sarà Futurissima, etichetta discografica indipendente concepita come un acceleratore per artisti emergenti under 30 – si punta a una sessantina nei primi tre anni – che saranno seguiti in ogni aspetto: discografia, live, gestione dei diritti di immagine mettendo a disposizione esperti di management, editoria, comunicazione, booking. Partner strategico sarà MusicRaiser, piattaforma di crowdfunding musicale. «Mih vuole avere un impatto economico e sociale rilevante. E non ci vogliamo porre in competizione sul mercato ma in collaborazione – spiega Andrea Rapaccini, presidente di Mih che porta le competenze di consulenza soprattutto in ambito business sociale – Siamo quindi aperti alle altre realtà musicali in termini sia di fornitura di servizi sia di coproduzione con altre etichette, in particolare quelle indipendenti». Peraltro Mih – prima spa impresa sociale in Italia – vuole avere un impatto, non solo in termini di occupazione ma di modelli di sviluppo. Per esempio, sarà proposto un contratto in base al quale l’extra ritorno degli interpreti di maggiori successo sarà messo a disposizione di musicisti con progetti innovativi ma a minor ritorno commerciale. In Mih particolare attenzione sarà dedicata alla musica dal vivo, che sarà spinta con un piano nazionale per estendere il circuito live.

«L’altro gap dell’Italia è di essere poco internazionale. La maggior parte della musica è destinata al mercato domestico, mentre siamo consapevoli che ci sono grandi potenzialità da esprimere sui mercati stranieri» aggiunge Lupelli che porta la sua esperienza di Linecheck, music meeting e showcase festival, un appuntamento B2B inserito nel programma delle music platform internazionali e che diventerà una piattaforma stabile di internazionalizzazione della musica italiana.

L’innovazione di sistema si intreccia con quella tecnologica. Mih e Cariplo Factory hanno appena lanciato una call – in partnership con Microsoft Italia – per startup e pmi innovative che consentano alle industrie creative di sviluppare nuove esperienze di consumo. Uno degli ambiti è blockchain, anche per la gestione sia dei diritti d’autore sia dei flussi economici. Ma nessuna tecnologia può essere di aiuto se non si coltiva l’audience. Mih lancerà nel 2019 Chorus Music for social change, progetto formativo dedicato alle scuole musicali di Milano e all’educazione musicale sul territorio nazionale.