Nel 2004 controllavamo il telefonino 9 volte all’ora, oggi lo facciamo più di 15 volte, cioè una volta ogni 3-4 minuti. E secondo la ricerca “Global Digital 2018” passiamo circa 6 ore e 8 minuti al giorno su internet, di cui quasi due sui social network. Forse anche per questo la società di Mark Zuckerberg ha lanciato, oggi, nuovi strumenti per aiutare le persone a gestire meglio il loro tempo su Facebook e Instagram. Si tratta di una dashboard delle attività, di un promemoria quotidiano e di un nuovo modo per limitare le notifiche, disponibili da oggi attraverso le impostazioni delle due app (su Instagram bisogna cliccare su “La tua attività”, e su Facebook su “Il tuo tempo su Facebook”).

Nella parte superiore, è possibile vedere una dashboard che mostra il tempo medio trascorso sull’app da quel dispositivo. Bisogna quindi cliccare su una qualsiasi barra per visualizzare il tempo totale trascorso in un determinato giorno. Sotto la dashboard, è possibile impostare un promemoria giornaliero per ricevere un avviso quando si raggiunge il tempo che si desidera dedicare all’app quotidianamente. In pratica, quindi, si può impostare un timer per limitare l’uso dei social network.

Si può, inoltre, cliccare su “Impostazioni di notifica” per accedere rapidamente a: “Disattiva le Notifiche”: questo limiterà le notifiche su Facebook o Instagram per un periodo di tempo in cui si ha necessità di restare concentrati su altro.

«Abbiamo la responsabilità di aiutare le persone a capire quanto tempo trascorrono sulle nostre piattaforme – scrivono in un comunicato Ameet Ranadive, product management director di Instagram e David Ginsberg, director of research di Facebook – , in modo che possano gestire meglio la loro esperienza. A dicembre 2017 abbiamo condiviso approfondimenti riguardo il lavoro del team di Facebook per creare esperienze che aiutino le persone a connettersi e a costruire relazioni».

L’obiettivo è di dare alle persone «un maggiore controllo sul tempo che trascorrono sulle piattaforme e promuovere il dialogo tra genitori e adolescenti sulle abitudini online più adatte per loro». Il rischio maggiore riguarda infatti i giovani: in Italia la ricerca “Vita da social” svolta dall’Università cattolica di Milano in collaborazione con skuola.net e la Sapienza di Roma per conto della Polizia Postale ha accertato che i ragazzi tra gli 11 e i 25 anni passano online più di 6 ore al giorno.

Quella relativa ai social network è diventata una vera e propria ossessione, tanto che un intervistato su 5 ha confessato di sentirsi a disagio quando non c’è campo o non trova una rete wi-fi. Uno su 3 va in ansia quando esaurisce i gigabyte previsti dal proprio piano tariffario e il 20% ammette di non riuscire ad aspettare che la fine del mese faccia “ricaricare” i giga e di correre ad acquistare traffico supplementare.

La dipendenza da social network ha obbligato Facebook a prestare una maggiore attenzione al mondo dei giovani: da qui nascono le iniziative per la prevenzione dei suicidi ma anche quelle legate al cyberbullismo.

«Abbiamo anche collaborato – si legge nella nota di Facebook – con Scholastic and Yale Center for Emotional Intelligence per sviluppare e lanciare “Best Selves”, un’offerta formativa con taglio sociale ed emotivo, uno strumento a disposizione degli insegnanti per aiutare gli studenti a sviluppare comportamenti socialmente responsabili». Facebook ha anche lavorato con Stand for Children, Harvard’s Making Caring Common e altri esperti per lanciare Kind Schools Challenge e promuovere “corsi di gentilezza” di 30 giorni per gli studenti delle scuole medie.

Non si tratta, infatti, solo della quantità di tempo che le persone trascorrono su Facebook e Instagram, ma anche della qualità di questo tempo.