L’Europa rallenta, l’Italia accelera. Almeno stando alla raccolta di questi primi 9 mesi, che ha superato la quota di 250 milioni di euro, prevalentemente intercettati da capitale straniero. Tra le varie operazioni si distinguono tre exit e un round milionario. L’ultima exit è quella che ha coinvolto la travel-tech Musement, acquisita dal colosso tedesco TUI Group per una cifra undiclosed. Ma il 2018 ha visto protagonista anche MoneyFarm con un round record per il nostro mercato da 46 milioni guidato da Allianz Asset Management, mentre a giugno è stata la volta della padovana Supermercato24 con un round da 13 milioni. E infine pochi giorni fa Artexe ha chiuso con 2 milioni. «I capitali esteri ci osservano e decidono di investire. Ecco perché si sono registrati questi investimenti, dopo la strozzatura dei fondi dei venture dell’anno passato», afferma Stefano Mainetti, amministratore delegato di Polihub, l’incubatore delle startup del Politecnico che conta 120 realtà per un fatturato aggregato di 30 milioni e un fondo da 60 milioni. «Stiamo dimostrando di avere la capacità di crescere in modo contenuto ma solido, espressione della nostra cultura imprenditoriale. Perché più che la exit milionaria che va in Borsa, le nostre sono exit industriali», precisa Mainetti.

L’Europa rallenta, l’Italia accelera. Almeno stando alla raccolta di questi primi 9 mesi, che ha superato la quota di 250 milioni di euro, prevalentemente intercettati da capitale straniero. Tra le varie operazioni si distinguono tre exit e un round milionario. L’ultima exit è quella che ha coinvolto la travel-tech Musement, acquisita dal colosso tedesco TUI Group per una cifra undiclosed. Ma il 2018 ha visto protagonista anche MoneyFarm con un round record per il nostro mercato da 46 milioni guidato da Allianz Asset Management, mentre a giugno è stata la volta della padovana Supermercato24 con un round da 13 milioni. E infine pochi giorni fa Artexe ha chiuso con 2 milioni. «I capitali esteri ci osservano e decidono di investire. Ecco perché si sono registrati questi investimenti, dopo la strozzatura dei fondi dei venture dell’anno passato», afferma Stefano Mainetti, amministratore delegato di Polihub, l’incubatore delle startup del Politecnico che conta 120 realtà per un fatturato aggregato di 30 milioni e un fondo da 60 milioni. «Stiamo dimostrando di avere la capacità di crescere in modo contenuto ma solido, espressione della nostra cultura imprenditoriale. Perché più che la exit milionaria che va in Borsa, le nostre sono exit industriali», precisa Mainetti.