Spotify è in avanzata fase di trattativa per l’acquisizione di SoundCloud, secondo indiscrezioni raccolte dal Financial Times e non ancora confermate direttamente dalle due società.
Spotify è uno dei più diffusi servizi di streaming audio, con un database di diversi milioni di brani e consente l’accesso sia in modalità gratuita (con revenues ottenute tramite spot pubblicitari tra un brano e l’altro) sia in modalità Premium, a pagamento, con oltre 30 milioni di utenti paganti. Recentemente la società, che ha sede in Svezia, ha annunciato l’ingresso anche sul mercato nipponico, dove la musica in streaming non è ancora pienamente decollata, preferendo gli utenti giapponesi ricorrere ancora in gran parte ai supporti fisici (Cd Audio in primis).

SoundCloud è una società, con sede a Berlino, che ha realizzato una piattaforma che consente a chiunque di pubblicare un qualsiasi brano audio, con limitazioni nella versione “free” per quanto riguarda la lunghezza complessiva dei brani presenti per ciascun account. Oltre ad essere utilizzato da un gran numero di artisti dilettanti, SoundCloud è anche molto usato da professionisti e artisti del giro “indie”, che sulla piattaforma pubblicano alcuni o tutti i propri lavori. In Italia, per esempio, viene utilizzata da Jovanotti per rendere pubblici remix e versioni acustiche dei propri brani.

Il database di SoundCloud contiene circa 125 milioni di tracce audio e conta circa 175 milioni di utenti attivi. L’acquisizione consentirebbe l’integrazione in Spotify del catalogo dei brani “musicalmente significativi” di SoundCloud.