Dietro il braccio di ferro tra Usa e Ue sui dazi ci sono anche alcune tariffe doganali che il Vecchio continente applica, nel quadro delle norme Wto, su alcuni prodotti a stelle e strisce. Dazi previsti dalla stessa organizzazione mondiale del commercio per combattere le pratiche sleali, ovvero la vendita su mercati esterni di prodotti a un valore minore di quello praticato sul mercato interno. E che in alcuni casi, e per alcuni prodotti, sono consistenti, superando
anche il 100%.

Tramontato il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), l’accordo commerciale Ue-Usa, la cui definizione è naufragata proprio con l’arrivo di Trump alla Casa Bianca, gli Usa, a livello doganale, rientrano per l’Europa nel bacino dei Paesi extra-Ue. E le regole tariffarie di interscambio sono definite nella cornice del Wto che tendono all’esenzione per un meccanismo progressivo di libera circolazione delle merci. Tariffe che – si ricorda – possono essere migliorate da accordi regionali o bilaterali.

La decisione del presidente americano Donald Trump di applicare dei dazi su acciaio e allumino sta preoccupando non poco i mercati, specie per il timore che le tensioni degenerino in una guerra commerciale. Già oggi, però, chi esporta determinati prodotti verso gli Stati Uniti deve pagare un dazio alla dogana.

Trovare il “giusto” dazio

Per l’amministrazione americana, l’Italia rientra tra i cosiddetti Most favoured nation, ovvero tra quelle nazioni “amiche”, con le quali le condizioni di commercio sono più agevoli. L’elenco completo delle tariffe per singola categoria merceologica sono disponibili sul sito della World trade organization. Info Data le ha inserite in questa infografica che permette, una volta selezionato il prodotto che si vuole esportare oltre oceano, di visualizzare la percentuale del dazio applicato in dogana.

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L’import e l’export Usa

In questa Info Data invece si può apprezzare il valore in miliardi di dollari dell’export Usa verso l’estero. E l’import Usa da ogni Paese del mondo. Cliccando sulla tendina con scritto bene si può scegliere il singolo bene (in inglese) per vedere la dipendenza economica del Paese di Donald Trump dall’estero. E allo stesso tempo il potere che può esercitare. Per esempio come si vede sotto nei confronti della Cina, gli Stati Uniti dal continente americano importano bene per 505,6 mld di dollari e ne esportano per soli 130 miliardi.

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