Nasce MIA – Miss In Action: il primo programma di accelerazione dedicato alle startup e alle PMI innovative italiane, che sono state fondate da donne imprenditrici. L’iniziativa è stata presentata ieri a Milano da da Digital Magics e da cinque società del gruppo Bnp Paribas. L’iniziativa, si legge in una nota, ha l’obiettivo di accelerare e supportare il talento digitale delle donne e di contribuire a far crescere la compagine femminile all’interno dell’ecosistema dell’innovazione italiano.Come funziona. Fra tutti i progetti inviati entro il 13 gennaio 2019 all’indirizzo www.missinaction.it saranno selezionate le quattro migliori startup e PMI innovative al femminile, che avranno accesso al programma di accelerazione negli uffici di Digital Magics a Milano. La giuria di MIA – Miss In Action, che sceglierà le business idea vincitrici e affiancherà le startupper donne durante tutto il percorso per favorirne le crescita, è formata dal management di Digital Magics, delle Società del Gruppo BNP Paribas e da 7 donne top manager, imprenditrici, business angel, rappresentanti delle istituzioni: Anna Amati, Vice Presidente META Group e socia IAG; Paola Bonomo, Business Angel; Frieda Brioschi, imprenditrice e Professoressa IED; Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici, Comune di Milano; Alessandra Gritti, Amministratore Delegato Tamburi Investment Partners; Sandra Mori, Presidente Valore D e Data Privacy Officer Coca-Cola Europe e Fausta Pavesio, Business Angel e Investor Board Member Smartup Capital. «L’acceleratore al femminile ‘MIA’ nasce circa un anno fa da un’idea che ho proposto durante un momento di networking all’interno di un importante evento nazionale con diverse top manager e imprenditrici fra cui Isabella Fumagalli, che l’ha subito accolta con entusiasmo. Da donna e da professionista, credo davvero molto in questo progetto su cui stiamo lavorando da mesi e che ho fortemente voluto» ha dichiarato Layla Pavone, Chief Innovation Marketing and Communication Officer di Digital Magics.I numeri delle startup al femminile. Alla fine del 3° trimestre 2018 in Italia le startup innovative con una prevalenza femminile – in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.313 (13,6% del totale, oltre 9.600). Arrivano invece a 4.154, con il 43,1%, le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale. Per quanto riguarda le PMI innovative sono 73 con prevalenza femminile su 899, l’8,1% del totale. (Fonte: InfoCamere – startup.registroimprese.it).Anche a livello di finanziamenti e di investitori, la componente femminile registra ancora un gender gap a livello mondiale: secondo Pitchbook nel 2017 solo poco più del 2% (1,9 miliardi di Dollari) di tutti i finanziamenti del venture capital negli USA è stato raccolto da startupper donne, contro il 79% dei capitali per team tutti al maschile. Solo l’8% dei soci dei fondi di investimento è donna. Nel 2017 in Italia 1 investimento privato su 5 è stato portato a termine da una donna e il 20% dei business angel italiani è donna..