Anche senza l’Italia, per la prima volta assente dopo 14 partecipazioni consecutive, i Mondiali di Calcio che si aprono il 14 giugno allo stadio Luzniki di Mosca con la partita inaugurale tra Russia e Arabia Saudita, si preannunciano spettacolari. E non solo perché in gara ci saranno le nazioni calcistiche più forti del pianeta, tra cui Spagna, Argentina, Francia, Germania, Inghilterra e Brasile (che vincendo potrebbe staccare tutti con sei titoli totali), ma anche perché il torneo sarà trasmesso per la prima volta anche in Italia in Ultra HD, il formato televisivo in altissima definizione che molti accostano al 4K cinematografico, anche se una piccola differenza c’è: con 3840×2160 pixel (contro i 4096×2160 del 4K cinematografico), l’Ultra HD offre comunque di fatto una risoluzione 4 volte superiore al Full HD, permettendo di vedere dettagli che soprattutto nelle inquadrature a campo largo e larghissimo sarebbero altrimenti indistinguibili a occhio nudo. A pensarci sarà Mediaset attraverso il suo canale a pagamento: il network, che offrirà comunque in chiaro e in Full HD tutte le 64 partite su Italia 1 e Canale 5, darà agli abbonati di Mediaset Premium la possibilità di gustarsi le 26 partite in programma alle 20 con la nuova tecnologia.

Naturalmente per poter godere di tale spettacolo sarà necessario avere un televisore adatto e in questo senso tutte le principali marche hanno adeguato l’offerta, proponendo i loro modelli ad hoc con tecnologia Ultra HD, che assume varie denominazioni a seconda dei produttori. In prima fila c’è HiSense, che della manifestazione è sponsor ufficiale, con diversi modelli denominati Ultra Led: l’ULED U9A è una gamma di tv zeppa delle più recenti tecnologie proprietarie della casa cinese (tra cui il Prime Array Backlight, che divide i Led in 1000 zone e garantisce luminosità impossibile in passato), e arriva nei formati da 65 e 75 pollici e per questo ha un prezzo per molti inarrivabile, pari a un massimo di 3999 euro. Decisamente più abbordabili, ma non meno eleganti nel rinnovato design, sono i modelli della gamma ULED U7A, con dimensioni (50”, 55”, 65”) e prezzi più contenuti, da 699 a 1299 euro. Sony risponde con AF8, smart TV Oled sottilissima che con i suoi algoritmi arriva a rivaleggiare col 4K, nei formati da 65 e 75 pollici (a prezzi rispettivamente di 2500 e 3500 euro). Anche qui il top di gamma è affiancato dalla serie XF90, Full LED che spaziano dai 49 fino ai 75 pollici e includono la stessa tecnologia del gioiello di famiglia, il processore X1 Extreme che migliora enormemente il livello di contrasto. Anche LG e Samsung propongono modelli in altissima definizione ideali per guardarsi le partite in diretta. La prima introduce una serie di modelli Super HD e UHD (le serie SK7900 e UK6100) a prezzi abbordabili, da 579 a 1399 euro per dimensioni da 49” a 65”, con due caratteristiche studiate ad hoc, il Football Mode e l’Audio Ultra Stadium Surround, volti ad aumentare il coinvolgimento esperienziale nel match. Certo, sempre che non si abbia il budget per comprare lo spettacolare W8, col processore alpha 9 capace di migliorare ogni aspetto dell’immagine, che è disponibile a un prezzo tra 7499 (65”) e 14999 (77”) euro, mentre a seguire ci sono gli altri modelli E8 e C8, un po’ più economici. Samsung invece risponde con la linea denominata QLED, che offre un livello di contrasto e luminosità sensibilmente migliore rispetto ai modelli precedenti e i cui top di gamma sono i modelli Q9FN con polliciaggio da 55” a 75” e prezzi tra il 2999 e i 5999 euro, anche se c’è sempre la possibilità di acquistare le serie Super UHD e UHD, più economiche e disponibili anche in versione curva. Infine Panasonic entra in gara da questo mese col suo top di gamma 4K, un Oled da 65” denominato TX-65FZ950E al costo di 3999 euro, che come ormai tutti i concorrenti include la tecnologia High Dynamic Range, per una resa dei colori più simile a quella reale.

Al di là della visione in ultradefinizione, il Campionato del Mondo di Russia 2018 sarà il più tecnologico di sempre, fuori e dentro il campo. Se Premium offrirà tutti i match on demand per i suoi clienti e un’app creata appositamente per contenuti digitali aggiuntivi, gli altri network stranieri non stanno certo a guardare. Tra questi spicca sicuramente BBC, che ha già annunciato come effettuerà test di trasmissione di 29 partite non soltanto in Ultra HD ma anche in HDR, la tecnologia che permette una codifica dei colori più vicina a quelli naturali. In questo caso però visto che si tratta di una sperimentazione in streaming vi potrà accedere solo un ristretto numero di utenti che dispongono della tv e della connessione adeguata. Non è invece dato sapere, al momento di scrivere questo articolo, se sarà limitata all’uso nel Regno Unito, la app BBC Sport VR – Fifa World Cup Russia 2018, che consentirà a chi la scarica per iOS, Android, Oculus Go, Gear VR e PlayStation VR, di vedere 33 partite in realtà virtuale, come se ci si trovasse all’interno di uno skybox negli stadi mondiali o, a scelta, sulle tribune o ancora dietro la porta di una delle due squadre impegnate in campo. Anche in questo caso si tratta di una sperimentazione che richiederà da parte di chi indossa il casco di una connessione molto veloce per gestire lo streaming delle due immmagini necessarie a ottenere l’effetto immersivo.

Le novità in Russia si vedranno però anche dentro il campo di gioco. Riconfermata dopo Brasile 2014 la Goal Line Technology, in grado di di comunicare in un secondo all’arbitro grazie all’uso di 14 telecamere ad alta velocità, se il pallone ha varcato o meno la linea di porta, questa edizione vedrà per la prima volta l’utilizzo del VAR, il Video Assistant Referee, già introdotto in serie A con ottimi risultati. La moviola in campo, che vedrà tre assistenti coadiuvare il direttore di gara, sarà utilizzata come in Italia soltanto in caso di errori evidenti o episodi non visti, diminuendo così il margine di errore di chi deve arbitrare partite tanto importanti. Infine due workstation saranno posizionate in tribuna, una per ogni squadra, e vedranno all’opera un tattico, in grado di analizzare in tempo reale i big data dei calciatori e del pallone, catturati grazie a due telecamere con tracking ottico, e di un membro dello staff medico che potrà rivedere immagini televisive di scontri di gioco per verificare situazioni di cui i medici a bordo campo potrebbero non essersi accorti. Entrambi potranno comunicare in tempo reale con la panchina per coadiuvare il lavoro di allenatori e sanitari.