Nome italiano ma proprietà cinese per Adaptica. L’impresa cresciuta all’interno dell’incubatore padovano M31 è infatti stata ceduta pochi giorni fa a un grande gruppo cinese (di cui non è stato reso noto il nome), attivo a livello internazionale nel settore dell’eyecare. Nata nel 2009 come spin-off del laboratorio di ottica adattiva dell’Università degli studi di Padova, Adaptica ha applicato tecnologie derivanti dallo spazio e dall’astronomia al settore dell’oftalmologia. In questo modo l’impresa è riuscita a realizzare dispositivi portatiti che permettono esami dell’occhio rapidi e automatici in ogni situazione, anche quando i pazienti sono poco collaborativi. È questo il caso di Kaleido: uno strumento che semplifica l’esame da parte dell’oculista intrattenendo anche il paziente. “Siamo molto contenti di aver trovato qualcuno veramente interessato a una crescita di Adaptica. L’acquirente – ha spiegato Gianluigi Meneghini, ex ceo della società – non è un’entità finanziaria, ma un grande gruppo di oftalmologia con portata internazionale” interessato anche a continuare a investire nell’innovazione e nelle ricerche della società. E questo sviluppo, come ha sottolineato Tommaso Occhipinti, fondatore e direttore delle vendite e del marketing, beneficerà anche del “network scientifico e di business a livello globale del nuovo proprietario”. La exit di Adaptica segue quella di CenterVue, un’altra impresa attiva nel settore dell’oftalmologia. La società hi-tech che produce robot diagnostici è infatti stata ceduta, a marzo 2017,da M31 a Zignago Holding. “Grazie a storie di successo – ha evidenziato il presidente e fondatore di M31 Ruggero Frezza – di Adaptica e Centervue, oggi continuiamo a ricevere nuove proposte per l’innovazione nel settore oftalmico. E oggi tra i nostri investimenti c’è anche la startup D-EYE, che sta applicando l’intelligenza artificiale a questo settore”.