La saga Qualcomm potrebbe non aver ancora scritto l’ultimo capitolo. L’ultima novità arriva da un’indiscrezione del Financial Times: Paul Jacobs sarebbe in procinto di lanciare un’offerta, insieme ad alcuni investitori, per rilevare l’azienda da 89 miliardi di dollari fondata dal padre Irwin Jacobs, insieme a Andrew Viterbi, nel 1985. Si tratterebbe di un buyout, ovvero acquisizione da parte di management insieme ad investitori. Paul Jacobs, terzo di tre fratelli, è stato ceo dell’azienda di San Diego dal 2005 al 2014. Era poi rimasto come presidente esecutivo del board, ruolo da lui stesso lasciato settimana scorsa, nel pieno dell’affaire Broadcom.

Broadcom aveva lanciato un’offerta ostile da 142 miliardi di dollari, operazione che è stata bloccata da Trump per ragioni di sicurezza nazionale. L’azienda con sede a Singapore, in procinto di spostarla negli Stati Uniti, ha a quel punto ufficialmente rinunciato.

Jacobs avrebbe informato i membri del board circa la sua intenzione di lanciare l’acquisizione secondo tre persone informate dei fatti che cita il Financial Times. SoftBank, gruppo giapponese che controlla il fondo Vision da 100 miliardi di dollari, sarebbe uno dei potenziali investitori. Potrebbe complicare la situazione il fatto che Qualcomm sia un investitore in Vision Fund. Inoltre un’operazione con un fondo straniero potrebbe attirare nuovi scrutini da parte del comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti, lo stesso che ha contribuito alla bocciatura dell’operazione Broadcom.