Europa entra nell’era del Gigabit Lte (4G), ultimo passo prima del 5G. Nova24 l’ha visto succedere a Wembley (Regno Unito), dove hanno debuttato le due condizioni necessarie per avere un servizio “gigabit” mobile: il network adatto (quello dell’operatore inglese EE, in questo caso) e uno dei primi dispositivi compatibili con questo standard (Lte Cat16, per l’esattezza), ossia il Sony Xperia XZ Premium, dotato della piattaforma Qualcomm Snapdragon 835 (processore e antenne). L’altro cellulare Cat16 sul mercato è il Samsung Galaxy S8. In precedenza, questo passo si era visto sulle reti di Telstra in Australia, quest’anno. Adesso è il turno dell’Europa, a partire dal Regno Unito. In Italia, a quanto riferiscono gli operatori, non ci sono ancora le frequenze ottimali per replicare l’esperienza inglese (ne hanno 50 MHz, invece di 60 MHz), ma stanno procedendo lo stesso nella stessa direzione.
“Non solo maggiore velocità, ma anche migliori copertura ed efficienza di rete: sono i tre vantaggi dei network gigabit”, riassume Roberto Di Pietro, vice president business development in Qualcomm Europe.

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