A breve non sarà più necessaria la firma personale per fare acquisti con le carte di credito. A partire dagli Stati Uniti si chiude un’era all’insegna del digitale: da oggi i maggiori gestori non richiederanno più come garanzia la firma del cliente per l’acquisto, che peraltro potrà invece essere richiesta, più per abitudine che per necessità, dai singoli negozi. Il chip, la prossimità e il codice Pin saranno più che sufficienti per assicurare l’autenticazione della transazione.

American Express, Mastercard e Discover hanno confermato che dalla giornata di oggi la firma non sarà più necessaria, mentre Visa seguirà entro la fine di aprile. Molti circuiti hanno già sospeso la controfirma per le transazioni per piccole somme a partire dal 2010, mentre la digitalizzazione delle transazioni ha già messo fuorigioco da tempo gli assegni cartacei, sempre meno utilizzati.

Non tutte le carte di credito abbandonano la firma allo stesso modo. Se Amex parte già a livello globale, Visa la rende opzionale solo in Nord America per le carte con i chip e Mastercard parte con Usa e Canada. D’altra parte molti paesi al di fuori del continente americano sono già passati a autenticazioni basate su chip e codice Pin. Se i gestori di carte non richiederanno più la firma, la sottoscrizione potrà essere imposta dai singoli negozi, anche se le principali catene retail Usa hanno già anticipato che si adegueranno nel corso di questo mese. Un sistema innovativo come Square, lettore di carte di credito per cellulari utilizzato in Usa da molti piccoli negozi, continuerà a richiedere la firma.

Quel che è certo è che, progressivamente anche in Europa, quando arriverà la nuova carta di credito non sarà più necessario apporre la firma personale sulll’apposita striscia sul retro della carta.