Prima di parlare approfonditamente di Huawei Mate 20 Pro bisogna mettersi l’anima in pace: allo smartphone top di gamma della casa cinese, stavolta, è veramente difficile trovare difetti. Presentato al grande pubblico tre settimane fa, il Mate 20 Pro è oggi sul mercato italiano a 1099 euro (qualcosa in meno per chi decide di abbinarlo a un contratto). Un prezzo importante, che come tutti quelli di questa fascia lascia qualche perplessità (chi li spende mille euro per un telefono?). Ma stavolta Huawei si è veramente superata. Il lavoro fatto per questo smartphone è notevole, in termini di prestazioni e di design.

Cosa vaImpossibile non partire dalla fotocamera. Questa tripla lente sulla scocca posteriore (40 Mp + 20 Mp + 8 Mp), che per design ricorda la disposizione di un piano da cucina a induzione, non tradisce mai. Anche in condizioni di luce pessime, gli scatti di Mate 20 Pro riescono a tirar fuori ciò che di meglio oggi può offrire uno smartphone. Il connubio megapixel / apertura focale è azzeccato. La modalità notte, che si avvale del supporto dell’intelligenza artificiale, è veramente un grande passo in avanti per il mondo degli smartphone che scattano in notturna. Anche la lente anteriore (con ben 24 Mp) offre prestazioni di alto livello. Nonostante oggi il mercato degli smartphone top di gamma offra nel complesso livelli di fotografia molto elevati, Mate 20 Pro sembra avere qualche punticino in più. La partnership con Leica, insomma, è ancora una volta promossa.

Altro punto di forza di questo smartphone è il connubio processore-ram-batteria. L’interazione sembra funzionare molto bene. Il Kirin 980 octa-core 2.6 GHz è supportato da 6 gb di ram, ed è veramente difficile incorrere in rallentamenti nell’utilizzo che risulta molto fluido. La batteria è da ben 4200 mAh, fra le più performanti sul mercato. Anche qui, però, vale il discorso fatto altre volte sulle batterie degli smartphone: nonostante le prestazioni super, è quasi impossibile arrivare a due giorni di utilizzo con una sola ricarica. Anche Huawei Mate 20 Pro, dunque, va messo sotto carica prima di andare a dormire. Fino a quell’ora, però, difficilmente arriverete con la batteria in emergenza. I sistemi di ricarica rapidi (sia via cavo che in WiFi) sono promossi a pieni voti. Poi il display. Questo Oled da 6.39 pollici, insieme a quello di iPhone XS Max, è forse il più bello che c’è sul mercato. Colori e dimensioni offrono veramente grandi sensazioni. Integrato in questo Oled, inoltre, c’è il lettore di impronte, che quindi sparisce dalla scocca posteriore. La precisione è molto accurata, anche se ancora manca qualcosa rispetto al finger print classico (quello fisico che si usava fino a un paio d’anni fa sulla scocca anteriore, prima che arrivassero i full display). I risultati sono comunque ben oltre la sufficienza. E anche lo sblocco col riconoscimento facciale è veloce e preciso. Nel complesso, l’usabilità di questo smartphone lascia veramente ottime impressioni.

Cosa non vaCome dicevamo in apertura, è difficile trovare dei difetti a questo Huawei Mate 20 Pro. Ma quello che ci è piaciuto meno, in queste prime settimane di utilizzo, è un po’ questo. Innanzitutto la personalizzazione. Emui 9.0, l’interfaccia utente Android based pensata da Huawei per questo smartphone, è velocissima. La personalizzazione delle icone, tuttavia, lascia a desiderare. Non eccelle per accuratezza grafica, ed è un peccato, visti gli sforzi fatti da Huawei per lo sviluppo di questo smartphone. Altro punto un po’ molle è il design. Non perché non sia curato, tutt’altro. Ma le somiglianze con gli ultimi Galaxy di Samsung (S8 Plus e S9 Plus) sono veramente tangibili. Da spenti, e guardando la parte superiore, è abbastanza difficile distinguere i device. Lascia qualche perplessità anche la modalità reverse charging, che consente da Mate 20 Pro di ricaricare in WiFi altri smartphone compatibili semplicemente poggiandoli “schiena contro schiena”. È una funzione del tutto nuova, e Huawei merita un applauso per la trovata. Ma per ora i risultati sono abbastanza modesti in fatto di performance, e la mettiamo nelle cose che non vanno perché l’idea è geniale, ma il funzionamento ci ha delusi un po’. È una funzione da usare solo in caso di vera emergenza. Infine il prezzo: 1099 euro sono una cifra importante. Oggi un Huawei Mate 20 Pro costa quanto un iPhone o un Galaxy. E se per qualità il confronto regge, nell’immaginario collettivo l’azienda cinese si era collocata fra quelle che producevano ottimi smartphone ma a prezzi leggermente inferiori rispetto ad Apple e Samsung. Almeno fino a ieri.

ConclusioniQuesto Mate 20 Pro, insomma, è senza alcun dubbio l’Android del momento. Per caratteristiche hardware e performance è veramente difficile trovare sul mercato un device superiore. Il voto che merita questo smartphone è molto alto.