Partiamo dai fondamentali: quando parliamo di effetto telenovela intendiamo quell’effetto che sui televisore prende nomi diversi come Digital Natural Motion, Motion Smoothing, TruMotion, Intelligent Frame Creation o Motion Interpolation. Si tratta di una forma di trattamento delle immagini che consiste nel generare fotogrammi intermedi in modo da compensare quell’effetto di ”fuori fuoco” o “motion blur che possiamo percepire quando assistiamo a una scena in movimento. È un’impostazione di default in molti televisiori , serve per rendere più fluide e definite le immagini in movimento, pensate agli eventi sportivi. Per alcuni è insopportabile, per altri insignificante.

Ne parliamo perché questo questo effetto “Soap Opera” rende il contenuto cinematografico più simile alle soap opera e fa da tempo innervosire registi e produttori. Lo standard al cinema è 24 Fps (fotogrammi al secondo), “velocizzare” con gli algoritmi le opera cinematografiche renderebbe le scene più innaturali, come se fosse tutti visto da uno occhio che registra a 60 fotogrammi al secondo, senza sfocature. Almeno così la pensano non pochi a Hollywood che da tempo senza mai fare troppo clamore hanno alzato il ditino consigliando gli spettatori del piccolo schermo di cambiare le impostazioni del loro televisore.

Gli ultimi in ordine di tempo sono due pesi massimi, Christopher Nolan (Batman, Interstellar, Dunkirk) e Paul Thomas Anderson (Magnolia, Il petroliere, Boogie Night). Secondo le riviste online che seguono lo showbiz avrebbero scritto direttamente ai produttori di televisori chiedendo di inserire sui prodotti una “modalità reference” che rispetti la visione originale dei registi. Parallelamente si è mossa anche la Director Guild of America, la lobby dei registi, che avrebbe accettato di sottoporre ai propri iscritti un referendum.