Un ad-blocker sul proprio browser web Chrome – utilizzato ormai da oltre la metà dei dispositivi desktop e mobili – per permettere di navigare su Internet senza dover visualizzare le pubblicità più impattanti e fastidiose. Dopo le indiscrezioni degli ultimi mesi, ora è ufficiale: Google attiva il suo ad-blocker su Chrome per bloccare automaticamente le inserzioni pubblicitarie più invadenti per riuscire a ottenere una navigazione più tranquilla e piacevole..

Il blocco non sarà totale, ma saranno eliminati o penalizzati quei siti che riproducono audio in modo automatico una volta aperta la pagina web o anche quelli che inseriscono banner pop-up a sorpresa o con countdown prima di visualizare la pagina. In sostanza, ha spiegato il colosso di Mountain View in un post sul proprio blog, Google oscurerà le inserzioni che non corrispondono agli standard indicati dalla fondazione Better Ads aiutando i proprietari dei siti web ad adeguare grafica e contenuti.

L’obiettivo di Google, si legge sul blog, non è filtrare tutti gli annunci ma migliorare l’esperienza per tutti gli utenti web. Prova ne sarebbe che dal 12 febbraio il 42% dei siti che non soddisfacevano gli standard Better Ads avrebbero secondo Google risolto i loro problemi, ottenendo ora la libera navigazione senza la riduzione dovuta all’ad-block.

Come riferito dal Wall Street Journal, alcuni sostengono che l’azienda stia semplicemente cercando di salvaguardare i propri interessi convincendo gli inserzionisti a preferire la galassia Google perche’ meno propensa all’utilizzo di ad blocker. Per Google, la pubblicità è la maggiore fonte di ricavi e lo scorso anno ha generato circa 95 miliardi. Ogni 10 dollari spesi per annunci sul web, 3 vanno al colosso internet