Prima il profit warning di Apple e il crollo del titolo a Wall Street, poi quello di Samsung, infine il taglio dei piani di produzione dei nuovi iPhone del 10% riportato da Nikkei Asian Review. In mezzo una notizia rilevante arrivata dal Ces di Las Vegas: Apple che porta sui tv di Samsung ed Lg i suoi film con iTunes, aprendosi una ulteriore strada nei servizi a pochi mesi dall’annuncio del proprio servizio di video streaming. Sono capitoli molto ravvicinati di una storia piuttosto prevedibile, quantomeno in termini industriali. Lo squarcio nel mercato degli smartphone è arrivato un anno fa, quando Gartner per la prima volta aveva certificato il primo calo delle vendite di smartphone a livello mondiale.

VENDITE SMARTPHONEI 5 primi produttori per quota di mercato (Fonte: Gartner)

La saturazione del mercatoQuella corsa pazzesca iniziata esattamente 12 anni fa, il 9 gennaio 2007, con il lancio del primo iPhone a San Francisco ha iniziato a rallentare. Innovazione sempre meno percepibile. Ciclo di vita del prodotto che si allunga. I problemi di Apple e Samsung «sono sicuramente legati alle difficoltà negli smartphone e non dovrebbero arrivare come una sorpresa per nessuno – spiega Carolina Milanesi, analista di Creative Strategies -. I mercati maturi sono saturi da un po’ e i mercati emergenti che hanno visto una crescita forte negli ultimi anni stanno rallentando perché le condizioni socio economiche sono ben diverse dai mercati maturi e quindi non vedranno mai una penetrazione del 90%. Gia l’anno scorso abbiamo visto Samsung faticare con l’upgrade cycle per il suo Galaxy, si diceva perché fosse troppo simile al precedente. Apple non aveva sentito il problema perché l’iPhone X era molto diverso dai precedenti modelli».

Il futuro di Apple: servizi e privacySono anni che le grandi fiere dell’elettronica non portano grosse novità per il settore. E che c’è da tempo scetticismo nei confronti della capacità di Apple di tenere una capacità innovativa in linea con il passato, in particolare dopo la morte di Steve Jobs. La gestione Tim Cook in termini di risultato fino ad oggi ha avuto grande successo. Prima allargando la scelta all’utente con modelli di differente dimensione, dall’iPhone 6/6 Plus in poi, poi puntando sui prezzi premium, in particolare con iPhone X da mille dollari. In questo modo anche quando i volumi sono rimasti sostanzialmente stabili, come avvenuto l’anno scorso, a crescere è stato il prezzo medio (Asp) e dunque la profittabilità. L’andamento del mercato faceva però pensare che il momento in cui la saturazione si sarebbe fatta sentire fosse solo stato rimandato. Intanto Apple spingeva sui servizi, portandone il fatturato, costantemente in crescita, oltre i 10 miliardi di dollari a trimestre.

La strategia futura verte molto su questo fronte, come evidente dall’arrivo di iTunes sui tv più venduti al mondo (Samsung ed Lg): «Nell’ecosystema Apple ci sono di sicuro molti consumatori che pagherebbero volentieri per un servizio Apple come ha dimostrato già la musica – continua Milanesi -. Sarà interessante vedere a che prezzo offriranno i vari servizi e se ci sarà un abbonamento che incorpora tutto in un pagamento unico. L’arrivo sulle televisioni è semplicemente per accertarsi che ci sia una clientela al lancio che possa vedere il vantaggio di un servizio Apple senza dover compare Apple TV». Apple ha il vantaggio di poter monetizzare il software meglio dei competitor che usano Android. E sta cercando di valorizzare il suo posizionamento sulla tutela della privacy in maniera molto spinta: al Ces di Las Vegas era presente una pubblicità con scritto «Quello che accade sul tuo iPhone resta sul tuo iPhone». Notizia delle ultime ore è che Apple ha assunto Sandy Parakilas nel team privacy: aveva lasciato Facebook nel 2012 dopo aver avvertito il management dell’azienda sulle conseguenze potenzialmente dannose delle politiche sulla condivisione dei dati della società. In una intervista Cnbc Di questi giorni Tim Cook ha detto che Apple sta lavorando da anni su nuovi servizi: “Se ci dovessimo proiettare nel futuro e poi guardare indietro e chiederci “Qual è stato il maggior contributo di Apple per l’umanità?” Credo che la risposta sarà nell’health”. Come evidente dall’ultimo Apple Watch che negli Stati Uniti è in grado di fare l’eletteocardiogramma, la salute sarà un tema rilevante. Anche Samsung ha progetti in questo campo. In termini di business il colosso coreano ha invece diversificato con il boom della vendita di chip e di display oled a varie aziende, tra cui Apple.

L’arrivo degli smartphone pieghevoliVa detto che la crisi degli smartphone per adesso ha risparmiato Huawei, che continua la sua crescita: nonostante le difficoltà con gli Stati Uniti sul tema sicurezza ha ormai superato Apple e punta Samsung (si veda la tabella sopra), anche se il colosso cinese «potrebbe sentire la pressione nella loro fascia più alta se la fiducia dei consumatori in Cina dovesse scendere». Quest’anno arriveranno alcuni smartphone pieghevoli, in particolare Samsung e i primi compatibili con il 5G. Spingeranno le vendite? «Non nel 2019 perché i prezzi saranno alti e il 5G non sarà in tutti i paesi – risponde Milanesi -. Potrebbe pero aiutare l’ASP (prezzo medio) e i fatturati».