Huawei è stata esclusa dalla fornitura di tecnologie per la realizzazione delle reti di prossima generazione 5G in Inghilterra sviluppate dall’operatore British Telecom. Non solo: pezzi di tecnologia del colosso cinese saranno eliminati anche dalle reti 3G e 4G già esistenti. Huawei potrà comunque fornire supporto infrastrutturale, ad esempio per le antenne dei telefoni. La decisione non passa inosservata perché nelle scorse settimane una delegazione americana ha fatto un tour di diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, mettendo in guardia gli “alleati” dai rischi di sicurezza legati all’utilizzo delle tecnologie Huawei nella costruzioni di reti 5G.

Gli Stati Uniti hanno già messo al bando il colosso cinese sul 5G, lo stesso hanno fatto Australia e Nuova Zelanda. La scelta di Bt, primario operatore inglese, arriva in questo contesto. Bt fu una delle prime aziende fuori dalla Cina, scrive il Financial Times, a lavorare con Huawei già nel 2005. L’anno dopo l’azienda decise di tenere la dotazione tecnologica fuori dalla rete di trasporto (core network, la parte di rete deputata al passaggio dei dati degli utenti e dunque la più sensibile), per evitare rischi di sicurezza. Nel 2013 tuttavia un report parlamentare rivelò preoccupazioni da parte dei servizi di intelligence inglesi a proposito della presenza del costruttore cinese nel network.

Successivamente Bt ha acquisito EE, nel 2016, che ha usato tecnologie Huawei sia sul 3G che sul 4G. Ora Bt dice che, sulla base di principi già adottati da anni sulle sue reti, sta eliminando questi equipaggiamenti dal cuore della rete. Qualche giorno fa l’intelligence inglese aveva avvertito gli operatori di stare in guardia sul tema sicurezza delle reti.