Facilitare gli investimenti in quote di aziende che abbiano messo al centro l’impatto sociale e ambientale. Arriva in Italia Lita.co la prima piattaforma di equity crowdfunding in Europa specializzata in impact investing che in tre paesi europei ha già raccolto 14 milioni di euro per 50 progetti imprenditoriali. «Guardiamo con grande attenzione a quelle realtà che abbiano il potenziale di un radicamento sul territorio» spiega Stefano Rossi, country manager di Lita.co Italia che stasera presenterà la piattaforma al Financial District di Milano.

L’iniziativa si preannuncia audace perché incrocia due nicchie – quella dell’equity crowdfunding e quella dell’impact investing – promettenti ma per ora limitate nei numeri. «Avendo osservato il mercato francese, che ha diverse similitudini con l’Italia, crediamo che ci siano grandi prospettive» osserva Rossi, «Sull’equity crowdfunding c’è stata una forte crescita nell’ultimo anno e l’incentivazione fiscale italiana è davvero competitiva. E i tempi sono maturi anche per l’impact investing, se pensiamo a un terzo settore che guarda all’imprenditorialità in un’ottica di sostenibilità economica o se pensiamo alle piccole e medie imprese interessate a mettere nello statuto la componente impact».

La forte attenzione al terriorio si manifesta anche nella scelta delle prime tre realtà che sono state scelte per l’Italia. Saranno messe on line Music Innovation Hub, centro che intende sostenere la musica indipendente. Avrà sede a Base Milano, sarà un polo di innovazione, un’etichetta discografica, un acceleratore di talenti a livello internazionale. Waycap è invece una realtà torinese – reduce da campagne di reward crowdfunding per 500mila euro – che produce capsule per caffe in acciaio ricaricabili per far fronte al problema dell’inquinamento dell’alluminio. Infine Mysurable, spinoff dell’Università di Bologna, che vuole distribuire nelle farmacie un test con l’obiettivo di monitorare l’invecchiamento muscolare della popolazione anziana.

«L’obiettivo per il 2019 è lanciare e chiudere una decina di campagne con un target medio tra i 150mila e i 300mila euro» aggiunge Rossi, che stasera presenterà i dettagli dell’iniziativa a protagnisti della filiera dell’impact investing come Marco Nannini ceo di Impact Hub, Laura Orestano ceo di SocialFare, Davide Dal Maso presidente Make a Cube e Partner Avanzi, Stefano D’Ambrosio, Sep Jordan. Parteciperanno inoltre i fondatori francesi di Lita.co che annunceranno la partnership con il progetto umanitario The Laudato Si’ Challenge, una raccolta fondi che punta a raccogliere 10 milioni di euro a favore di dieci milioni di rifugiati entro marzo prossimo: i fondi saranno destinati a 13 imprese che sviluppano progetti di diverso tipo per i rifugiati.