Tre anni fa nessuna ci aveva creduto. Shadow of Mordor sembrava un tentativo fuori tempo massimo di riparlare della saga del Signore degli anelli. Invece, nonostante molte imperfezioni il mercato si è accorto di avere tra le mani un open world finalmente interessante con una idea nuova. Nemesis è sostanzialmente un sistema grazie al quale le statistiche e quindi la personalità di ogni avversario cambiano per ogni giocatore sulla base dello stile di combattimento adottato. Nessuno per capirci affronterà mai lo stesso identico orco perché il gioco genera nemici unici.
Con La Terra di Mezzo: l’Ombra della Guerra (per Pc, Xbox One e Ps4), questo sistema appare migliorato e integrato dentro dinamiche di gioco che conoscono bene i fan di Batman: Arkhan e Assassin’s Creed. Il risultato è un videogioco che non annoia mai. Sfidante e capace di generare ore e ore di gioco.

Cosa non ci è piaciuto. Del Signore degli anelli ha davvero poco. L’estetica è quella ma il gioco prende il sopravvento. I cultori di Tolkien quindi rimarranno delusi. I giocatori invece potranno tranquillamente passarci sopra. Anzi, è un modo finalmente sensato per donare longevità a un genere e a un immaginario che rischia sempre di restare intrappolato dalla narrazione.