La messaggistica istantanea rimane il tarlo dei big tecnologici. Mark Zuckerberg ne ha fatto uno dei cardini del business di Facebook, con Messenger e WhatsApp che contano più o meno un miliardo di utenti. Oggi la sfida di Google si chiama Allo, una applicazione che il Ceo di Big G, Sundar Pichai, ha presentato durante la conferenza degli sviluppatori dello scorso maggio e che adesso arriva negli app store. E allora com’è Allo? E perché nei piani di Google può veramente entrare in un mercato difficilissimo, dove oltre al dominio di WhatsApp esistono buone realtà come Telegram e Line?

Iniziamo col dire che la app di Google è disponibile sia per device Android che Apple. Un dettaglio non da poco. Il concetto base di questa applicazione è quello di consentire molte funzioni rimanendo all’interno dell’app. «Troppo spesso – scrivono da Moutain View – dobbiamo interrompere la conversazione per fare altro, come ad esempio controllare lo stato di un volo o cercare online quella nuova pizzeria. E allora abbiamo creato un’app di messaggistica che vi aiuta a mantenere viva la conversazione, suggerendo le risposte ovunque vi troviate e dandovi le informazioni di cui avete bisogno». Il design è molto curato: si può “sussurrare” o “gridare” qualcosa, rimpicciolendo o ingrandendo il testo e le emoji, semplicemente trascinando in alto o in basso il pulsante “Invia”. Si può trasformare qualunque foto scarabocchiandola prima di inviarla. In più, esistono pacchetti di adesivi personalizzati da “appiccicare” sulle immagini.

Assistenza e intelligenza artificiale

Il punto forte dell’app, tuttavia, rimane l’integrazione con l’assistente di Google. All’interno dell’app è possibile dare vita a una vera e propria conversazione: l’utente fa le domande e l’assistente risponde. Tutto senza dover uscire dall’applicazione. L’Assistente è sempre lì, si può chattare direttamente con lui, oppure farlo subentrare in una conversazione con un amico. Come? Durante una chat con un amico, basta digitare @google per fare in modo che l’assistente entri nel vivo. Da aggiungere, poi, l’intelligenza artificiale: l’assistente Google, infati, diventa più utile man mano che viene usato, perché ricorda le preferenze e altre informazioni sull’utente.

All’interno di una chat, insomma, si possono ricevere informazioni aggiornate sulle news, il meteo, il traffico, lo sport o lo stato del prossimo volo da prendere. L’assistente può essere utilizzato per trovare direttamente dalla conversazione negozi e attività commerciali vicini come farmacie, bancomat, banche, parcheggi, stazioni di servizio, supermercati.

Risposte intelligenti

Google Allo dispone anche della tecnologia delle risposte intelligenti che consente di rispondere ai messaggi senza digitare neanche una parola, proprio come in Inbox. Si può inviare, per esempio, un rapido “Sì” a un amico che chiede “Stai arrivando?” Le risposte intelligenti offrono suggerimenti anche per le foto ricevete in Google Allo. Se si riceve da un amico una foto del suo cucciolo, i suggerimenti mostreranno risposte come “Che bel cane :)” o “Che carino!”.

Privacy e sicurezza

Infine, il capitolo dedicato alla sicurezza. Da quanto scrive Google, tutte le chat di Allo e le informazioni che contengono sono protette con crittografia. Ed esiste, come in Chrome, una modalità chiamata Incognito. In questa modalità i messaggi sono protetti con crittografia end-to-end e offrono ulteriori funzionalità per la privacy, come notifiche discrete e scadenza dei messaggi.