Questa la notizia: EatTiamo, startup del food italiano già selezionata da due acceleratori (H-Farm in Italia e FoodX negli USA), ha ricevuto 200mila euro da due investitori cinesi. I soldi non sono moltissimi ma la storia è curiosa. Dobiamo sapere che da oltre due anni EatTiamo consegna mensilmente prodotti locali a centinaia di famiglie americane. Ad attirare l’interesse degli investitori cinesi, si legge in una nota, è stato proprio il modello di business innovativo, la forte propensione al digital e la capacità di portare oltre i confini nazionali i produttori del proprio network, elementi che saranno determinanti in futuro anche per sfruttare le potenzialità offerto dall’enorme mercato cinese. Ma chi sono i due investitori cinesi? Sono due privati cittadini he hanno attività legate al mondo del food in Cina: uno ha una propria catena di caffè ed uno ha esperienza nell’import/export dei prodotti food. Questi investitori hanno conosciuto EatTiamo all’interno del programma Marco Polo promosso da H-Farm, e ne sono rimasti folgorati perché, da quanto mi dicono, hanno subito voluto fissare un incontro per entrare più nel dettaglio. Avrebbero investito perché intendono portare il modello di EatTiamo anche in Cina. Negli Stati Uniti la startup ha creato una box completa con prodotti già selezionati per preparare step by step un vero Full Meal per 4 persone.

L’espansione in Asia. Racconta in una nota il co-fondatore Francesco Pelosi: « Nel 2016 grazie all’investimento della Famiglia Ceretto, uno dei più apprezzati produttori di vino al mondo, siamo riusciti ad entrare nel mercato USA dove ogni mese arriviamo direttamente sulla tavola di centinaia di famiglie americane. Grazie a questi nuovi finanziamenti miglioreremo la nostra piattaforma digital per automatizzare la presenza sulle piattaforme ecommerce internazionali come Amazon e naturalmente Alibaba, canale preferenziale per entrare nel mercato cinese. Il potenziale è davvero enorme…». E su questo non ci sono dubbi. Anche se le cifre raccolte sono tuttosommato piccole per aggredire un mercato come quello asiatico. Attualmente il fondatore Nicholas Figoli è a Hong Kong per incontrare i contatti dei due investitori cinesi e iniziare a studiare il mercato nel quale entrerà EatTiamo. Gli investimenti cinesi sembrerebbero infatti l’inizio di un percorso di finanziamento più grande che culminerà con una campagna di “crowdfunding for equity” che sarà attiva da inizio novembre e che punta a raccogliere altri 250k€ per riuscire ad affrontare con forza la sfida del mercato cinese.