LOS ANGELES – Il tetto di legno, collane di luci e una canzone triste. Due ragazze al centro della sala si abbandonano a un bacio vero, sensuale, e a un brivido che prelude a una realtà futura di violenza disperata, di lotta per la sopravvivenza. Non doveva essere una conferenza stampa tradizionale quella di Playstation e non lo è stata.

Si inizia tutti in piedi per assistere a The Last of Us: Part II, il seguito di uno dei più premiati videogiochi della storia. Lei è Ellie e la vedremo in uno scontro di rara intensità e potenza cinematografica che forse rappresenta uno dei momenti più alti di tutto l’E3. Playstation il 2019 sarà un anno di consolidamento. Dall’alto delle sue 75 milioni di playstation vendute in cinque anni ha preferito lasciare la parola ai suoi giochi che dopo gli annunci dell’anno scorso sono pronti ad arrivare sul mercato. Del resto le novità sono state comunicate dal 6 al 10 giugno, sempre alle ore 17 italiane. Da Days Gone, fino a Twin Mirror di Dontnod. Tutto era stato già annunciato. Ma poco si era visto sulle nuove esclusive. Ecco i video trasmessi durante la kermesse di Los Angeles.

Ghost of Tsushima di Sucker Punch si presenta con una cavalcata di un samurai su un prato di fiori bianchi. La katana si muove rapida e sapiente.

In questa sequenza colpisce l’attenzione ai dettami dell’arte della spada giapponese ma anche l’immaginario poetico che accompagna la rappresentazione della natura nel Giappone antico.

La sorpresa è rappresentata da Control, il nuovo gioco di Remedy autori di Alan Wake e Quantum Break. Come si vede non si intuisce molto tranne il fatto che il tutto ricorda Alan Wake e Quantum Break.

Emozione e applausi per il remake di Resident Evil 2, la serie di Capcom che in un certo senso ha inventato questo genere videoludico. L’uscita è prevista a gennaio del 2019.

Il più atteso è stato naturalmente Death Stranding di Hideo Kojima. Enigmatico, ermetico nel linguaggio e nelle intenzioni, questo nuovo progetto del padre della serie Metal Gear è apparso bellissimo quanto incomprensibile.

Scopriamo il protagonista Norman Reedus (The Walking dead) e probabilmente la protagonsita femminile Lea Seydoux (La vita di Adele). Non comprendiamo bene nonostante queste primissime scene di gameplay cosa dovrà fare Reedus che si presenta come una sorta di fattorino del futuro con sulla schiena un cubo come quello dei driver in biciletta della on demand economy. Con sé porta una boccia con immerso un feto immerso in una sorta di liquido amniotico. Intorno a lui si agitano presente invisibili, che lasciano sulla sabbia impronte di mani e prendono la forma di uomini di polvere quando illunitati da luci intermittenti. Come appare anche dal video non è chiaro tutto se non il fatto che il maestro Kojima si sta preparando a tornare in grandissima e graditissima forma. Ecco le frasi cardine del trailer: “Give me your hand in life. Give me your hand in death. Give me your hand in spirit”.

Chiude la lunga sequenza giocata di Marvel’s Spider-Man che si presenta come il primo progetto credibile legato a un supereroe perché pensato da chi di mestiere produce videogiochi. Impressiona la varietà e la naturalezza dei movimenti dell’affezionatissimo uomo ragno. Non solo, Spiderman combatte come i supereroi dei videogiochi non hanno mai combattuto. Non si ripete mai, o almeno così sembra. E suggerisce una varietà di soluzioni offensive che non sembra avere precedenti con titoli di questo. Nel video incontriamo alcuni dei super-nemici più affezionati come Rino, Avvoltoio, Electro e Scorpione.