Google sa già molto di noi. Ogni anno, vicino a Natale, ci ricorda chi siamo proponendoci la classifica delle cose che chiediamo al più popolare motore di ricerca. Ogni anno, il ritratto che emerge è un riassuntone nazional-popolare di quello che ci ha più incuriosito durante l’anno. Nazional popolare perché, statisticamente, i nostri interrogativi squisitamente pop. Ci chiediamo ogni anno un po’ le stesse cose, guardiamo tanta tv e ci piace il gossip. Se ci guardiamo attraverso i big data di Google scopriamo che non usiamo la rete per rispondere alle grandi domande dei nostri tempi. Non cerchiamo chiavi di lettura o proviamo a tenerci aggiornati sui massimi sistemi. Usiamo il web per intrattenimento. Il che forse è anche giusto. Ma proviamo a entrare nel merito.

Le parole più cercate. Per esempio: il 2018 è stato un anno di sport, anche se non sul campo, gli italiani hanno vissuto al massimo l’appuntamento con i Mondiali di calcio, che aprono la classifica. Poi tra le parole più ricercate troviamo Sergio Marchionne, il manager della Fca scomparso alcuni mesi ma anche Cristiano Ronaldo, il più forte calciatore del mondo approdato a settembre alla Juventus, Fabrizio Frizzi, il conduttore Rai che si è spento a marzo, e il Grande Fratello la trasmissione televisiva che incredibilmente nonostante il format vestusto continua a generare curiosità. Tra gli eventi invece solo in quarta posizione la tragedia del ponte Morandi. Più popolari Sanremo, le elezioni di marzo e i Mondiali.

Cosa abbiamo imparato nel 2018 grazie a Google. Nel 2018, a dar retta a queste classifiche, abbiamo imparato a fare il back up del computer (o dello smartphone), a cucinare i pancake e a catturare uno screenshot con lo smartphone. Sappiamo anche come si produce lo slime e una tesina. Lo slime però viene prima della tesina. Nelle altre posizioni troviamo sostanzialmente cibo: maionese, caramello, salsa di pomodoro.

I grandi perché che chiediamo a Google. Nel 2018 ci chiediamo ancora, per esempio, perché si festeggia l’8 marzo. Il vero motivo non è chiarissimo.

Domandarsi il peché della festa della donna può essere inteso come la ricerca sincera dell’episiodio che ha ispirato la ricorrenza. O invece una domanda più alta sul senso di festeggiare la donna. Questa ambiguità non è sciolta dalla classifica di Google. Però un indizio arriva con la seconda posizone: ci chiediamo perché i giocatori di calcio hanno un segno rosso in faccia. E la domanda si riferisce alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne di alcuni giorni fa. Quindi, come dire, la condizione della donna prova domande. In Italia.

Al terzo posto entra il gossip televisivo con tutta la sua potenza mediatica. Dobbiamo sapere perché Fedez e J-Ax hanno litigato. Chi vi scrive non sapeva

che i due rapper avessero litigato e quindi ha cercato su Google se fosse vero. Il che ha alimentato forse il posizionamento della domanda in classifica. Sempre chi vi scrive ha scoperto che aleggia un mistero su Ilari Blasi, la moglie di Totti e conduttrice del Grande Fratello. In moltissimi (non si sa esattamente quanti, Google non lo dice) si chiedono sa abbia o meno una parrucca. Pare che non ce l’abbia. Solo in decima posizione una domanda che davvero incuriosisce: i datteri di mare perché sono proibiti? Già perché?