Non è andata bene con Qualcomm ma Broadcom si è subito rifatta con Ca Technologies. Uno dei più grandi produttori al mondo di semiconduttori e sistemi di tlc ha annunciato di avere raggiunto un accordo per l’acquisizione di CA Technologies, multinazionale Usa attiva nello sviluppo e nella vendita di software e soluzioni per il mercato enterprise. L’operazione vale 18,9 miliardi di dollari in contanti per una valutazione della società pari a 44,50 dollari per azione, pari a un premio del 20 per cento rispetto alla chiusura a Wall Street dell’11 luglio. L’annuncio ha preso in contropiede molti osservatori di cose tecnologiche. I due gruppi operano in settori piuttosto lontani. Broadcom è un leader nei chip (da qui l’interesse per Qualcomm) mentre Ca Technologies è una software house rilevante nel mercato mainframe che gestisce aspetti cruciali delle grandi aziende come la sicurezza e la business intelligence. Ricordiamo che Broadcom aveva offerto la cifra record di 117 miliardi di dollari per acquisire la rivale Qualcomm. Nell’ultimo anno fiscale Ca ha registrato un fatturato di 4,24 miliardi di dollari, (+5% rispetto allo stesso periodo del 2017). L’ipotesi più facile è che gli asset di Ca consentirebbero a Broadcom di diversificare il proprio business aprendosi a settore a più alti margini come quello dei servizi software.
gli asset di Ca consentirebbero a Broadcom di diversificare in modo sensibile la propria offerta, aprendosi al settore sempre più lucroso (e ormai prioritario per le aziende) del software. Nel mirino entrerebbe così un mercato del valore di 200 miliardi di dollari.