«L’idea è venuta a me e a Ilaria quasi per caso, parlando tra noi dei problemi che sorgono quando si passa dalla fase del progetto a quella di realizzazione, e capita spesso che i clienti si trovino davanti a un ambiente che non riconoscono o che non è come lo avevano immagino». Ennio Pirolo, ceo di AmbiensVR, racconta così la nascita della startup che ha fondato assieme alla socia Veronica Vecci. Ideata alla fine del 2015 ma costituita come azienda a ottobre 2016, AmbiensVR risponde infatti alla necessità sentita tanto dagli architetti quanto dalle aziende di offrire ai clienti rappresentazioni quanto più fedeli possibili degli ambienti che realizzeranno, siano essi un’abitazione o uno showroom.

«Per farlo – spiega Pirolo – abbiamo creato degli strumenti software collegati a una piattaforma cloud che consentono a tutti gli architetti che già lavorano con la tecnologia 3D di integrarla con la realtà virtuale e offrire così ai loro clienti un prodotto innovativo, pagando una fee mensile o annuale». Oltre agli architetti, la startup si rivolge inoltre direttamente alle aziende e alle società immobiliari, mettendole in collegamento con i professionisti che usano la sua tecnologia, come in una sorta di marketplace. «Gli architetti – chiarisce il ceo – possono per esempio realizzare per le aziende degli showroom virtuali grazie ai nostri visori. Mentre alle società immobiliari offriamo la possibilità di tele trasportare i clienti negli appartamenti prima che siano restaurati». Una possibilità che sembra piacere al mercato, visto che dopo due round di finanziamento da 80mila euro (sottoscritto da LVenture Group nel cui programma di accelerazione la startup è inserita) e uno da 225mila (sottoscritto da 28 soci sulla piattaforma di equity crowdfunding Mamacrowd), AmbiensVR si appresta ora a lanciare un nuovo aumento di capitale di circa 500mila euro.

«Contiamo di aprire le sottoscrizioni tra qualche mese e abbiamo già preso contatti con vari investitori del network LVenture e con alcuni clienti che si sono detti interessati a entrare nella società». I fondi, spiega il ceo, serviranno alla startup per avviare un percorso di internazionalizzazione già partito con l’ingresso, qualche settimana fa, in Spagna a partire da Valencia. «Si tratta di una città importante per i mobili e per le ceramiche. Inoltre – aggiunge Pirolo – la Spagna è un buon trampolino di lancio per il mercato del Sud America e degli Usa». Nelle intenzioni della startup c’è inoltre quella di aprirsi alla Francia e alla Gran Bretagna dove AmbiensVR conta di avviare delle collaborazioni nell’arco dei prossimi mesi. I fondi raccolti con l’aumento di capitale serviranno inoltre a implementare un algoritmo per favorire il matching tra architetti e aziende, sulla base delle skills degli uni e delle esigenze delle seconde. «Nei nostri progetti – rivela infine il ceo – c’è anche quello di aprire un altro ramo di business. Tutti gli ambienti che gli architetti del nostro network realizzano per le agenzie immobiliari contengono oggetti, arredi e qualsiasi cosa aiuti a renderli più realistici». L’idea della startup è quella di monetizzare tutto ciò attraverso accordi commerciali con aziende di mobili, di elettrodomestici ma anche con rivenditori di infissi e pavimenti, «dando così vita a un marketplace a 360 gradi su tutta la filiera di cui ci occupiamo», conclude Pirolo.