Maxi accordo internazionale sui brevetti tecnologici tra i colossi di Internet Google e Tencent. Le due società hanno infatti concordato di condividere i brevetti relativi a una gamma di prodotti e tecnologie. L’accordo di cross-licensing prevede che il gigante della ricerca e società cinese Tencent collaboreranno allo sviluppo di tecnologie future.

Google non è nuova ad accordi internazionali di questo genere: un esempio è stata l’alleanza, stipulata all’inizio del 2014, tra il colosso di Mountain View e la sudcoreana Samsung, un altro quello raggiunto con l’altro colosso coreano Lg Electronics, ma è la prima volta che la società fondata da Brin e Page stipula un accordo con una società cinese di queste dimensioni: finora gli investimenti nella Repubblica Popolare si erano limitati al lancio di un laboratorio di ricerca sull’Intelligenza Artificiale lo scorso dicembre e all’investimento, nei primi giorni di quest’anno, per una cifra pari a 120 milioni di dollari, nella piattaforma di live streaming video e gaming cinese Chushou.

Tra gli scopi dell’intesa Google-Tencent, oltre alla condivisione di nuove tecnologie, c’è anche quello di evitare lunghi -e costosi- contenziosi in tema di proprietà di tecnologie. Il motore di ricerca, che non è presente sul territorio della Repubblica Popolare Cinese fin dal 2010, si ritrova inoltre così un varco per rientrare in un mercato estremamente vasto e in rapido sviluppo, dove potrà essere maggiormente presente con le proprie tecnologie, principalmente nel campo dell’Intelligenza Artificiale e, ovviamente, della ricerca web.

Dal canto suo Tencent, che ricordiamo ha realizzato, tra gli altri prodotti, l’app “universale” WeChat, utilizzata da circa un miliardo di cinesi per tantissimi scopi, dalla messaggistica ai pagamenti elettronici, può cercare un ponte per uscire dal mercato interno con i propri software di social e gaming. «Lavorando insieme con accordi come questo, le aziende tecnologiche possono concentrarsi sulla creazione di prodotti e servizi migliori per i loro utenti», ha dichiarato Mike Lee, responsabile dei brevetti di Google. I dettagli finanziari dell’intesa non sono stati divulgati.