La Gsd della Tern ridefinisce il concetto di bicicletta da trasporto urbano. Sorta di station wagon a pedali. E’ una bici elettrica da “carico” compatta. Capace di trasportare un guidatore e due bambini piccoli nei rispettivi seggiolini. O di trasportare pesi – come un vero e proprio veicolo cargo ma a pedali ed elettrico – fino a 180 chilogrammi. La cosa interessante è che la Gsd non è più lunga di una normale bici da passeggio, una city bike olandese.

Sotto la livrea di compatta su due ruote offre il massimo della tecnologia disponibile al momento sulle e-bike. Un motore Bosch alimentato da due batterie che garantisce un’autonomia di marcia fino a 250 chilometri, luci al led integrate. Un processore con diverse modalità di marcia disponibili. E un lungo elenco di accessori con cui si può personalizzare la bici da carico a seconda delle esigenze del cliente: bici da lavoro per trasportare carichi o bici da “soccer mum” per portare i figli a scuola o agli allenamenti pomeridiani assieme ai rispettivi zaini. Tutto senza fare troppa fatica.

La pedalata assistita dal motore elettrico si inserisce automaticamente durante la marcia non appena si comincia a far girare le gambe sui pedali. La Gsd in effetti si guida come una bici ma somiglia di più come utilizzo a uno scooter. Facile da guidare e con un’elevata stabilità – requisito di non poca importanza quando si caricano dei pesi – grazie alle ruote piccole, al telaio basso e al motore montato sotto il movimento centrale, la bici cargo di Tern è però veloce, molto più veloce di gran parte delle bici a pedalata assistita (in Italia ha per legge impostato il limitatore di velocità a 25 km/h). Anche la posizione è stata studiata per offrire un confort che ricorda la posizione rialzata delle biciclette da passeggio olandesi. Ed è adatta a persone con un’altezza tra 150 e 195 centimetri, dalla mamma al giocatore di basket.

La dimensione compatta è un’altra delle caratteristiche che ne fanno un mezzo innovativo rispetto a ciò che offre il mercato: il limite delle bici cargo finora era proprio quello delle dimensioni eccessive, che sono un limite alla guidabilità e anche all’accesso in luoghi piccoli e stretti, come capita nelle vie dei centri storici delle città europee. La Gsd, come detto, non misura più di una city bike per lunghezza. Pesa un po’ di più, certo. Come gran parte delle ebike supera i 20 chili. Ma una volta “accesa” dalle pedalate, diventa un mezzo leggero e davvero comodo da guidare nel traffico cittadino. In ultimo la Gsd offre le migliori performance in termini di frenata e di sicurezza perché monta dei freni a disco Magura, e monta delle gomme “maggiorate”, più da moto che da bici, le Schwalbe Super Moto X, studiate per caricare tanto peso. Unico neo: il prezzo, come gran parte delle ebike. Che parte da 3.999 euro, con l’allestimento che comprende due sacche porta oggetti da 60 litri.

Consigliata a chi vive o lavora in città e ha esigenza di un mezzo comodo, versatile e veloce per spostarsi e per caricare tanto peso. Può valerne davvero la pena se la confrontate alla spesa di uno scooter. Che è il concorrente diretto della Gsd. Particolare di non poco conto è la spesa di gestione: la Gsd non paga bollo e assicurazione e va come un motorino. E poi, soprattutto, non inquina, si ricarica in fretta collegando le batterie con un cavo a una normale presa elettrica. Nei centri storici passa dappertutto, dove gli altri si fermano per i divieti di transito.