Le nuove tecnologie stanno aiutando a migliorare la gestione dei servizi nelle grandi aziende che vivono a stretto contatto col pubblico. L’aeroporto di Roma Fiumicino, ad esempio, è entrato in una nuova, promettente, era grazie a un progetto di innovazione tecnologica legato ai Data. Distintosi in negativo fino a qualche anno fa per i problemi con i bagagli, gli incendi al Terminal e altre “amenità”, la notizia è che Fiumicino è stato appena premiato come miglior Hub europeo per la qualità dei servizi ai passeggeri secondo Skytrax e ACI World.

 

La vicenda è la seguente: nel 2015, quando la misura è parsa colma, il managment ha deciso di svoltare con un ambizioso progetto di miglioramento a 360° legato alle nuove tecnologie. E nel 2016 è stato chiamato come nuovo CIO Emiliano Sorrenti, un passato in Vodafone, a cui è stata affidata la delicata missione di governare la svolta dei dati. “Non è stato facile, considerato che un aeroporto con 40 milioni di viaggiatori all’anno è portatore di una tale complessità che a prima vista non può che spaventare”, racconta Sorrenti a margine dei CIO+ Italia AWARD, dove è stato premiato in qualità di CIO+ EMPOWEREMENT OFFICER dell’edizione 2018.

 

“Le nuove piattaforme digitali integrate hanno consentito l’ottimizzazione dei processi aeroportuali, per anticipare e gestire al meglio discontinuità dovute ai tipici eventi del settore, come il meteo ma anche per rispondere alle variazioni operative che avvengono grazie a un sistema di monitoraggio in tempo reale”. In pratica è stato rivoluzionato l’Information Technology in dotazione all’aeroporto, che era inadeguato, e quello nuovo è stato progettato per “elaborare i dati provenienti dall’enorme quantità di sensori che abbiamo provveduto a piazzare a Fiumicino”.

 

In sostanza, collegati in wi-fi in tutto l’aeroporto, i passeggeri vengono monitorati in flussi operativi che arrivano dai dati raccolti. “Grazie a questa svolta, Fiumicino è l’aeroporto con il minor tempo di attesa ai varchi e con il minor acquisto di Fast Track, l’accesso prioritario a pagamento, tra gli altri hub europei”. Il next step dovrebbe essere l’impiego di parametri biometrici per seguire i passeggeri dentro l’hub, in modo da ottimizzare ulteriormente i flussi all’interno.

 

Nel corso dei CIO+ ITALIA AWARD sono stati assegnati altri premi interessanti, legati a progetti importanti che hanno consentito una svolta digitale a enti della Pubblica Amministrazione. In particolare, è stato premiato come miglior CIO+ In the new Digital PA il responsabile ICT dell’A.S.S.T. Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Antonio Fumagalli, che ha spiegato come “l’utilizzo della tecnologia in un grande ospedale consenta di gestire il paziente in modo nuovo e integrato, da parte del personale addetto, riducendo i fastidi a suo carico e le problematiche annesse”.

 

Ancora più complesso forse che per l’aeroporto, il rinnovo del parco ICT dell’ospedale bergamasco è arrivato a coronamento di un percorso di 6 anni. “L’esperienza del Papa Giovanni XXIII dimostra come anche nel pubblico è possibile impiegare le nuove tecnologie con successo per creare valore per tutti, pazienti in primis”, chiosa Fumagalli.