Sei un soldato inglese e ti trovi su una spiaggia francese all’inizio della Seconda guerra mondiale, accerchiato dalle divisioni naziste e non sai come uscirne vivo. Oltre a essere l’antefatto di “Dunkirk”, il nuovo colossal bellico diretto dal regista di Batman, Chris Nolan, quanto sopra è una delle clip di realtà virtuale che accompagnano l’uscita del film (in Italia a fine agosto): grazie ai visori per la realtà virtuale, infatti, è possibile simulare in maniera super-realistica la sconvolgente esperienza delle centinaia di migliaia di soldati bloccati su una spiaggia francese per mesi, in attesa di essere salvati e portati a casa. In pratica, nella clip ci si può muovere a piacere nella spiaggia, mentre intorno cadono le bombe e i caccia mitragliano dal cielo: davvero come essere lì. Girato in modalità ultra-realistica grazie a un mix di effetti fisici sofisticati e di effetti speciali di altissima definizione, il film di Nolan punta a essere il nuovo “Soldato Ryan” 4.0 ma anche a diventare il riferimento del nuovo cinema che ammicca deciso ai video a 360° in ultra-hd, capaci di consentire visioni, o esperienze, “immersive” agli spettatori: grazie alla collaborazione dei produttori di Warner Bros. con Practical Magic e Intel, lo sforzo in cloud dei team di grafici 3D impegnati alla costruzione degli effetti per produrre la “Dunkirk VRE” (Virtual Reality Experience), ha puntato a ottenere una risoluzione quasi 40 volte superiore del normale 4K e HD Standard. Un delicato sforzo in modalità cloud quindi, visto che i requisiti di elaborazione di questo processo hanno richiesto che ogni workstation, blade server, scheda di rete, scheda video, software stack e storage array operasse con prestazioni ed efficienza incredibili, mai raggiunti prima e in sincrono con gli altri. Ma “Dunkirk” non è l’unico: anche i nuovi capitoli di “Spiderman” e del “Pianeta delle Scimmie”, in uscita in questi giorni, sfoggiano a corredo delle clip per la VRE: nei video è possibile saltare su un palazzo come l’Uomo Ragno o trovarsi in mezzo alla battaglia tra uomini e scimmie. Insomma, i nuovi standard tecnologici stanno rapidamente ridefinendo i confini estetici e di fruizione della settima arte, a cominciare dagli Action Movie. E che gli Studios ci credano davvero lo si intuisce dal fatto che dietro agli sforzi di realtà virtuale per “The War”, l’ultimo atto della trilogia de “l pianeta delle Scimmie”, ci sia la nuova divisione della Fox, “FoxNext”, deputata all'”intrattenimento immersivo”. La RV sembra quindi il nuovo business hollywoodiano, come dimostra anche la prima sala cinematografica attrezzata per “esperienze immersive”, aperta di recente a Los Angeles: l’IMAX VR Experience Centre è dotato di 14 postazioni equipaggiate con visori che combinano HTC Vive e STarVR. Ovviamente i film in RV si prestano alla gamification, e infatti è un po’ come essere attori dentro il film, a combattere con alieni e cattivi di turno. Che diventi mainstream non è ancora detto, ma è chiaro a tutti che l’industria americana sta facendo sul serio al riguardo. In attesa di capire cosa succederà, la battaglia per modellare il cinema del futuro è epocale e combattuta in ogni parte del globo: i coreani della CJdDPLEX hanno appena annunciato di aver aperto in Europa più di 50 sale cinematografiche attrezzate per lo standard 4DX. In pratica è un’evoluzione “sensoriale” del vecchio 3D, che viene aumentato con effetti tecnologici che accrescono il coinvolgimento dello spettatore. Altoparlanti supersurround e poltrone che si muovono, , sprigionano aromi e bagnano i poveretti di turno. Negli USA le chiamano “Montagne russe” e in Italia non sono ancora sbarcati ma non temete, arriveranno presto. Intanto, accanto agli Studios nostrani a Roma, a CinecittàWorld ha appena aperto uno spazio dedicato alle esperienze immersive: con visori e sensori tracking in HD è possibile entrare in spezzoni di film famosi, come “La guerra dei mondi” o in labirinti infestati da mostri. Anche qui è un ibridone tra film e gaming, probabile sia questa la strada maestra del cinema 5.0 di domani.