Londra ha recentemente ospitato il primo “Fixfest” Internazionale, parte di un movimento in crescita che ripara i beni di consumo invece che buttarli via e comprarne nuovi. Questa filosofia potrebbe sembrare fuori moda, ma è più conveniente per il portafoglio e anche per l’ambiente. Claer Barrett del Financial Times scrive delle feste “restart” dove riparatori volontari mostrano semplici riparazioni, di siti web che funzionano come manuali d’istruzione gratuiti e anche di tentativi legislativi per impedire alle aziende elettroniche di programmare obsolescenze nei loro prodotti.

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