Il 4,4% del suolo europeo è stato urbanizzato. O, come dice Eurostat, la sua superficie è di origine artificiale. Si tratta di un’area grosso modo delle dimensioni dell’Ungheria. O del Portogallo, se si preferisce. Detto altrimenti, per ogni europeo ci sono 370 metri quadrati di territorio urbanizzato.

 

I dati sono relativi al 2015 e sono stati recentemente rilanciati dall’istituto europeo di statistica in occasione dell’avvio dell’edizione 2018 di Lucas. Acronimo che sta per Land use and coverage area frame survey, iniziativa che si ripete con cadenza triennale con l’obiettivo di misurare il consumo di suolo nelle regioni europee. In attesa di conoscere i dati che Eurostat si accinge a raccogliere, ecco la fotografia scattata tre anni fa:

 

I territori colorati in verde sono quelli in cui la superficie artificiale è inferiore alla media europea del 4,4%, quelli in grigio le aree in cui questo valore viene superato. Il grigio più scuro indica zone nelle quali l’urbanizzazione supera il 15%, anche se ci sono punte di oltre il 70% nel Regno Unito. Il filtro nella parte alta della mappa permette di selezionare un Paese e visualizzarlo ingrandito sulla mappa.

 

Una mappa dalla quale è possibile osservare come le nazioni meno urbanizzate d’Europa siano quelle della Scandinavia, nello specifico Finlandia e Svezia. Così come le Highlands scozzesi, all’estremo nord dell’isola britannica. Discorso simile anche per Romania, Ungheria e per le repubbliche baltiche. Anche se per queste ultime il dato è nazionale. Nel resto del continente, spicca il verde della Spagna, specie nelle regioni centrali.

 

Il Benelux e l’Inghilterra sono invece le zone più urbanizzate del continente. Nella zona orientale di Londra, l’Inner London East, il 78,9% della superficie è occupata da manufatti realizzati dall’uomo, siano essi edifici o strade. Ma in generale tutta l’area della capitale britannica detiene il record europeo della trasformazione del suolo. Nella top 10 delle aree più densamente occupate ci sono le regioni di Bruxelles in Belgio, Manchester ancora nel Regno Unito, Vienna in Austria e Brema in Germania.

 

E l’Italia? Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Molise sono decisamente sotto media. E lo stesso vale per Sardegna e Basilicata. Per il resto, le regioni italiane hanno una percentuale di urbanizzazione superiore alla media europea. Il record spetta alla Lombardia, regione nella quale l’11,5% del territorio è stato urbanizzato. Ovvio immaginare che la concentrazione maggiore si abbia intorno a Milano, magari con punte capaci di competere con i numeri londinesi, e che sia minore nelle zone alpine a nord e nelle campagne che caratterizzano le province meridionali.

 

Seguono la Campania con il 10,8% del suolo urbanizzato e il Veneto con il 10,3. Anche in questo caso, un dettaglio maggiore da parte di Eurostat, magari provinciale, avrebbe permesso di confrontare meglio la situazione italiana con quella del resto d’Europa. Ma anche letti così, i dati ci dicono che il nostro Paese è in larga parte più urbanizzato della media continentale.

L’articolo Urbanizzazione, quanto è verde l’Europa? Il caso del Molise sembra essere il primo su Info Data.

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