L’invasione – pacifica, per fortuna – di Sofia è cominciata nel modo più innocente. A macchia di leopardo, parte al nord, parte al centro, e insieme dall’estremo sud del paese, in Sicilia: nel 2007 le regioni in cui i genitori hanno scelto questo nome per le proprie figlie appena nate erano sparse un po’ ovunque. Restavano però comunque in minoranza, circondate da un muro di Giulie, soprattutto al centro, che sfociava nelle Martina camane, pugliesi e calabresi.

Eppure già dall’anno dopo il nord-ovest sembra conquistato già tutto, o quasi, con la Valle d’Aosta e Liguria uniche a resistere. I genitori siciliani restano fermi nella loro scelta, mentre a loro si aggiungono gli umbri. Le Giulia restano popolari in un paio di regioni del meridione, oppure a volte scavalcate dalle Francesca.

Con la fine del decennio l’avanzata di Sofia non si ferma, e anzi a un certo punto in altri versi va solo una piccola parte del centro-sud. Per aree più volubili, altre sembrano piuttosto avere nomi tradizionali dai quali separarsi non è facilissimo. A quanto sembra Giulia nel Lazio è un po’ un’istituzione, quasi intoccabile, e così anche per Martina in Puglia e Campania, Francesca in Basilicata.

Dal 2011 le Giulia si riprendono un po’, riconquistando almeno anche la Toscana oltre al solito Lazio, e insieme mettendo qualche radice anche in Sicilia e a Bolzano. Ma è solo una vittoria temporanea. I genitori tornano presto a scegliere Sofia quasi ovunque, con un paio delle regioni “tradizionaliste” che però non si arrendono, e la Sicilia che nel 2014 scopre popolare un nome raramente usato tanto in passato: Aurora.

Proprio Aurora dall’isola contagia il resto del sud, tanto da coprirlo nel 2015 praticamente tutto a parte la Basilicata. A questo punto però le Sofia hanno conquistato persino il Lazio. Nel 2016 – i dati Istat arrivano fin qui – sono soltanto le Aurora insieme con le Emma di Bolzano a impedire che un unico nome diventi il più diffuso per le bambine di tutt’Italia. Più che guardare dove neo papà e mamme lo scelgono, ormai, si fa ben prima a contare le eccezioni.

A questo punto dopo Aurora, al terzo posto, troviamo Giulia.

Se cerchiamo di capire come mai Sofia sia tanto popolare, una delle ragioni è che si tratta dalla prima scelta anche per le bambine che hanno genitori di origine non italiana. Questi ultimi, racconta l’Istat, sembrano in effetti avere anche più fantasia degli omologhi italiani, e fra i nomi popolari seguono Sara, Aurora e Malak – tanto che i primi trenta nomi rappresentano soltanto una piccola fetta del totale.

Dare a una bambina un nome “tradizionale” oppure uno appartenente alla cultura italiana dipende molto dalla comunità di provenienza. Le bambine di origine albanese, per esempio, tendono spesso verso quest’ultima scelta e infatti si chiamano Amelia o Aurora, talvolta Emily, oppure Emma e Noemi. Quelle che hanno genitori marocchini, d’altra parte, portano più di frequente nomi a volte esotici come appunto Malak oppure Aya, ma fra loro ci sono anche diverse Sara.

Una certa via di mezzo fra i due approcci, raccontano ancora i rapporti dell’istituto di statistica, sono le comunità cinesi o rumene – dove nel primo caso troviamo delle Sofia Maria, Maria, Alessia o Giulia, nel secondo Emily, Gioia, Angela e Jessica.

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