Si chiama Chiara Facchetti, ha uno stipendio che si aggira intorno ai 15.000 euro mensili e se ve lo state chiedendo no, non dirige un’azienda; ha aperto un canale Youtube nel 2012 e ha fatto di questo il suo lavoro.

Lei invece è Clio Zammateo, make-up artist di professione, che con il suo canale “Clio Make Up” conta il numero maggiore di iscritti tra le beauty guru italiane, ma questo primato non le assicura il guadagno più elevato tra le prescelte. Questi infatti sono solo due dei tanti canali youtube che si occupano di beauty, ma vediamo più nel dettaglio di chi stiamo parlando e quali variabili la ricerca prende in considerazione per l’analisi di questo fenomeno.

 

Chi sono? 

Hanno aperto il canale Youtube per condividere le loro conoscenze sul beauty, mostrare gli acquisti make-up e recensire prodotti da loro testati, sia in positivo che in negativo. Lo hanno fatto per esprimere la loro passione, creatività e per dare spunti e consigli alle meno esperte.

Nel tempo sono però diventate delle vere e proprie guru in fatto di cosmesi, facendo concorrenza anche alle più grandi testimonial di quel mondo. Con i video tutorial (spiegazione passo per passo di make-up specifici o per tutti i giorni), video review (video per recensire prodotti non solo di make-up, ma anche riguardanti skin-care e body-care) e video haul (video in cui mostrano i prodotti comprati, specificando prezzo e luogo d’acquisto), sono diventate dei veri e propri punti di riferimento per i loro rispettivi iscritti.

Ma quello che più sorprende è che di tutto ciò sono riuscite a farne un vero e proprio lavoro, grazie a milioni di visualizzazioni, sponsorizzazioni e collaborazioni con i più famosi marchi di make up.

Con la ricerca condotta abbiamo individuato le trenta youtuber italiane più seguite e analizzato i dati dei rispettivi canali, cercando di capire le dinamiche e le variabili implicate nel fenomeno “youtuber”.

 

 

Osservando la timeline possiamo vedere una concentrazione maggiore di canali creati tra la metà del 2008 e l’inizio del 2010. Come possiamo immaginare il fenomeno degli “youtubers” in Italia è arrivato in ritardo rispetto agli Stati Uniti e il resto dell’Europa, ma dal 2008 Youtube iniziava a trasformarsi anche nel nostro paese.

Non era più una piattaforma dove guardare principalmente video musicali, ma un’occasione di guadagno da parte di chi apriva canali con contenuti che potevano interessare al grande pubblico. Sulla scia quindi delle più famose youtubers internazionali, anche queste ragazze italiane iniziavano a lasciare il loro segno.

Tra le ragazze perse in considerazione dalla ricerca la veterana è “Erikioba”, che aprì il suo canale di beauty e make up il 13 aprile del 2007 e ad oggi conta 63.547 iscritti (numero in realtà non così elevato rispetto ad altre colleghe). Verrebbe da pensare infatti che chi è su Youtube da tanti anni abbia un seguito molto ampio, ma in realtà ci sono tante variabili che incidono su questo. In primis il contenuto che veicoli al tuo pubblico deve interessare e mai annoiare, anche perché gli utenti più agguerriti e più affezionati non risparmiano commenti negativi o disiscrizioni istantanee al canale.

 

(Grafico NUMERO ISCRITTI PER YOUTUBER)

Il numero di iscritti è sicuramente una forte determinante per capire la popolarità di un canale e come già detto sopra ClioMakeup rappresenta il canale più grande con quasi un milione di iscritti, seguito da Kissandmakeup01, che di iscritti ne conta più o meno la metà.

Verrebbe dunque da pensare che Cliomakeup possa avere anche il guadagno più alto rispetto alle altre trenta, ma dal grafico che rappresenta la stima del guadagno annuo di ogni youtuber emerge che il cerchio più grande corrisponde a quello di Chiara Facchetti.

Ciò che incide maggiormente sullo stipendio di una youtuber infatti non sono il numero di iscritti, ma le visualizzazioni per ogni video caricato.

In quanto a numero di video caricati infatti possiamo notare tra le prime Chiara Facchetti, che ha caricato ben oltre 1000 video, pur avendo aperto il canale molto più tardi rispetto a molte.

 

 

 

L’analisi ha preso poi in considerazione la relazione tra le visualizzazioni totali sul canale di ognuna e la stima del guadagno massimo annuo: Cliomakeup grazie al numero di visualizzazioni totali ha una posizione rilevante rispetto alle altre, Carlitadolce invece anche a fronte di visualizzazioni elevate ha un’entrata annua nettamente inferiore rispetto alla media delle colleghe. Vediamo invece come Chiara Facchetti si distingua sia per la variabile visualizzazioni che per il guadagno stimato. La maggior parte delle altre youtubers invece si mantiene al di sotto delle 50.000.000 visualizzazioni totali e non supera i 30.000 euro annuali.
Un’altra variabile che la ricerca ha voluto prendere in considerazione è la frequenza dei caricamenti su ogni canale. In base a quest’ultima una persona potrebbe affezionarsi a un canale, seguirlo e contribuire così alle visualizzazioni; essere presente saltuariamente sul canale non è certamente un punto a favore per una youtuber che vuole affermarsi.
Questo grafico analizza dunque la relazione tra video caricati e iscritti al canale: la maggioranza si mantiene in un’area compresa tra i 200 e 400 caricamenti e tra i 100.000 e 200.000 iscritti. Mikeligna e Chiara Facchetti sono quelle che si distaccano maggiormente dalle altre per l’elevato numero di caricamenti.
L’osservazione di questi dati dunque potrebbe portare alla considerazione che per la crescita del canale sia fondamentale la qualità dei contenuti, saper ingaggiare il pubblico trasmettendo passioni e personalità soprattutto nelle fasi iniziali, per poter acquistare un seguito da mantenere e far crescere costantemente nel tempo.

Fonte per le stime dei guadagni: SOCIALBLADE https://socialblade.com/

Valentina Agnelli @Vale_Agnelli
Beatrice Borghi @BeaBorghi1.
Francesca Campagna
Marianna Gemelli @mariannagemelli
Alessia Generale @AlessiaGenerale
Elena Ialungo @elenaialungo
Emanuela Zazzeri @EmanuelaZazzeri

 

 

 

L’articolo Successo, soldi e seguaci: i trucchi delle YouTuber della bellezza sembra essere il primo su Info Data.

Leggi su infodata blog