Secondo i dati del rapporto annuale dell’Easo, l’Agenzia Ue per l’asilo, nel 2016 in Italia sono stati registrati quasi 123mila richiedenti asilo. Il progetto «The Stories Behind a Line» racconta il tragitto di sei di loro, attraverso una narrazione visiva dei dati e dei numeri che hanno caratterizzato il loro viaggio verso l’Italia.

Il progetto è nato nel 2016, quando ho iniziato a raccogliere le storie di sei richiedenti asilo ospiti del Centro di Accoglienza Straordinaria Migrantes di Vercelli. Durante gli incontri, i ragazzi hanno raccontato il loro viaggio dalla città di origine all’Italia e – con l’aiuto di una mappa – hanno ricostruito il loro percorso punto per punto. Per ogni tappa del tragitto ho chiesto loro quanto fosse durato il viaggio per arrivarvi, i mezzi di trasporto utilizzati e quanti giorni vi fossero rimasti. Insieme a queste informazioni, sono stati poi raccolti i commenti e i racconti che i sei ragazzi intervistati hanno scelto di aggiungere e condividere.

«The Stories Behind a Line» è un progetto di Federica Fragapane Information e Visual Designer freelance, in collaborazione con Alex Piacentini UX/UI e Information Designer.

L’intento è stato quello di costruire una narrazione asciutta ma estremamente personale sulla base dei loro ricordi, per contribuire alla diffusione di questo tipo di testimonianze e fornire nuovi punti di vista da cui analizzare un fenomeno così attuale e complesso.
È stato così che A.L. – un ragazzo di diciassette anni originario dalla Guinea – ha raccontato di aver percorso parte del deserto del Sahara a piedi, perdendo molti compagni di viaggio e amici durante il tragitto. E M.D. – ventisettenne partito da Touba – ha parlato del suo viaggio verso Tripoli in un camion stipato di persone: «Ci mettono nei camion come si mette la roba. Fa caldissimo e non ci si riesce a muovere, perché siamo troppi» e di come la Libia sia troppo pericolosa per rimanervi più di qualche mese.

In una fase successiva, le sei storie sono state tradotte visivamente: il tragitto percorso e i dati emersi dalle narrazioni hanno dato forma a sei diverse linee di viaggio, raccolte nel racconto interattivo storiesbehindaline.com. L’interfaccia, realizzata in collaborazione con Alex Piacentini (www.alexpiacentini.com), permette di esplorare le sei storie, accedendo per ogni tappa alle informazioni sui giorni di viaggio, i chilometri percorsi e i mezzi di trasporto. Il tutto rappresentato sotto forma di visualizzazioni di dati, al fine di dare una forma visivamente immediata ai numeri raccontati.
Per ogni testimonianza si possono inoltre leggere i ricordi e i commenti condivisi dai ragazzi durante gli incontri.
Come la riflessione di S.W. – ventiseienne originario del Pakistan – che, dopo aver raccontato il suo viaggio, mi ha detto: «La mia mente è tranquilla ora. Io sono tranquillo perché sono al sicuro, ed è per questo che amo l’Italia».

M.B., S.S., M.D., A.L., S.W. e T.K. non sanno ancora se la loro richiesta di asilo verrà accettata. Una prossima fase del progetto potrebbe essere proprio legata all’analisi e al racconto di quello che avviene dopo la comunicazione della risposta.

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