Con le nevicate del ponte dell’Immacolata si è ufficialmente aperta la stagione sciistica 2017/2018. Una passione, quella per la neve, che ha i suoi riflessi anche in termini di mercato. Secondo Eurostat, nel corso del 2016, l’Italia ha importato sci per poco meno di 60 milioni di euro. Mentre ne ha venduti sui mercati esteri per poco meno di 42 milioni di euro. Una bilancia commerciale negativa, in altre parole. Che ha due partner che sovrastano tutti gli altri: l’Austria e gli Stati Uniti d’America. Infodata ha riassunto la situazione in questa infografica:

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Intanto, come funziona l’infografica. La parte superiore visualizza le importazioni, quella inferiore le esportazioni. Più una bandiera è grande, maggiore è il valore in euro delle merci scambiate con il nostro Paese. La cifra nel titolo rappresenta il valore totale dei prodotti importati ed esportati. Il filtro in alto a destra consente di scegliere tra quattro tipologie di accessori: sci da discesa, da fondo, da salto e snowboard.

Salta subito all’occhio come sia l’Austria il mercato dal quale arriva la maggior parte della mercanzia importata. Per quanto riguarda gli sci, si tratta di 42 milioni di euro su un valore di mercato totale pari a 53 milioni. Detto in altri termini: ogni cinque paia di sci prodotti all’estero che sfrecciano sulle piste italiane, quattro sono stati realizzati a Vienna.

Seguono, sempre per quanto riguarda le importazioni, la Francia e la Germania, rispettivamente con 6 e 3,3 milioni di euro. Mentre dalla Polonia, ultima in classifica, nel 2016 sono arrivati sci per un valore complessivo pari a 496 euro. Con 1,3 milioni di euro di merci importate su un totale di 4, la Germania è il primo partner commerciale dell’Italia per l’acquisto di tavole da snowboard. Per quanto riguarda gli sci da fondo il primato spetta alla Svizzera, che da sola si accaparra il 60% di un mercato da 2 milioni di euro. Mentre, curiosamente, il principale importatore di sci da salto in Italia è la Tunisia, che occupa un terzo di un mercato da 1 milione di euro.

Questo per quanto riguarda le importazioni. Ci sono però anche gli sci made in Italy che vengono venduti sui mercati stranieri. E per quelli da discesa lo sbocco principale è rappresentato dagli Stati Uniti, che lo scorso anno acquistarono merce per 12,2 milioni di euro. Cifra che rappresenta da sola il 25% di un mercato da 38 milioni di euro. In Austria vengono spediti prodotti per 5,2 milioni di euro, in Germania per 3,5.

Le esportazioni di sci da salto hanno generato lo scorso anno ricavi per 2 milioni di euro. Un quarto dei quali sono arrivati da compratori francesi. Così come un quarto del milione di euro di tavole da snowboard vendute lo scorso anno da imprese italiane hanno avuto un’unica destinazione: non un Paese alpino, ma il Sud Africa. Mentre per gli sci da fondo il mercato principale è stata lo scorso anno la Svizzera. Qui sono stati venduti merci per 97mila euro, su un export complessivo di appena 405mila euro.

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