In numeri assoluti Enea, che come ogni anno stila un rapporto sul tema, parla di investimenti complessivi per oltre 3,7 miliardi di euro. A tanto ammontano gli interventi di ristrutturazione edilizia finalizzati al risparmio energetico completati nel 2017 e quindi entrati nel meccanismo di detrazione fiscale. Una cifra che, se raffrontata con quella relativa all’anno precedente, fa segnare un aumento dell’11,2% nelle spese degli italiani per migliorare le performance energetiche delle proprie abitazioni. Il risultato? Un risparmio di 1,3 milioni di megawattora l’anno. O, se si preferisce, di 21,6 kilowattora a testa ogni dodici mesi. Partendo proprio da quest’ultimo elemento, ecco la mappa del risparmio energetico generato dagli investimenti degli italiani:

 

 

Più il colore tende verso il verde scuro, maggiore è il risparmio energetico generato. La tonalità più scura indica un taglio ai consumi superiore ai 100 kWh pro capite. I due filtri in alto a sinistra consentono di stringere l’attenzione su un singolo territorio regionale o provinciale.

 

Come si può notare, i valori più elevati si concentrano nel Nord Italia in generale e lungo l’arco alpino in particolare. Ovvero in quelle aree del Paese dove, complice un clima invernale più rigido, sono anche più alti i consumi.

 

Il record spetta a Valleve, 133 abitanti nelle valli bergamasche a 1.100 metri di altitudine, con un risparmio pari a 851 kilowattora pro capite l’anno. In numeri assoluti, si tratta di un taglio ai consumi di 113mila kWh, 108mila dei quali arrivano da interventi di building automation. Dedicati cioè alla gestione automatizzata degli impianti, una soluzione solitamente adottata in edifici non residenziali. Detto altrimenti: sono gli albergatori che hanno investito.

 

Appunto, gli investimenti. Ecco, su una mappa, come è andata comune per comune:

 

 

Il funzionamento di questa mappa è identico a quella precedente. In questo caso, la tonalità di verde più scura rappresenta una spesa pro capite superiore ai 100 euro.

 

Coerentemente con quanto visto sul fronte del risparmio energetico, anche la spesa pro capite per garantirlo si concentra sopratutto nel Nord Italia. Anche se il valore pro capite più alto lo si registra in Sardegna. Per la precisione a Bonnannaro (Sassari), dove Enea riporta un investimento medio pro capite pari a 2.395 euro. Il risultato è che questo comune è anche il quinto per risparmio energetico pro capite, il primo al di fuori del settentrione. I 564,4 kWh di taglio ai consumi sono stati resi possibili da investimenti per oltre 2,3 milioni di euro in pompe di calore. Segno che non è solo dove fa freddo che si può intervenire per ridurre i consumi.

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