L’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (EIGE) è un’agenzia dell’Unione europea che si adopera per rendere l’uguaglianza di genere una realtà all’interno e all’esterno dell’UE. A tal fine fornisce ricerche, dati e buone pratiche. Tra i risultati prodotti dall’Eige vi sono: l’indice sull’uguaglianza di genere che mostra ogni due anni le tendenze nel campo dell’uguaglianza di genere e la banca dati delle statistiche di genere: che fornisce fatti e cifre riguardanti la dimensione di genere.
Il gender equality index sull’Italia lo trovate e qui, è aggiornato al 2005-2012 e prende in considerazione diversi parametri  e ci dice sostanzialmente che l’Italia è sotto la media europea (41 contro 52)

Più interessante è il database che sostanzialmente monitora chi comanda. L’Istituto europeo per la parità di genere contiene dati sui numeri di donne e uomini in posizioni decisionali chiave in diversi settori di vita per fornire statistiche affidabili che possono essere utilizzate per monitorare la situazione attuale e tendenze nel tempo. I dati sul processo decisionale sono raccolti per 35 paesi europei: i 28 Stati membri dell’Ue più quattro paesi (Montenegro, Macedonia, Serbia e Turchia) più Islanda, Liechtenstein e Norvegia. I settori sotto la lente includono: politica; pubblica amministrazione; sistema giudiziario; affari e finanza; enti sociali e Ong; ambiente e cambiamenti climatici; media. La maggior parte dei dati vengono aggiornati annualmente, ma alcuni dati chiave vengono aggiornati più frequentemente. In particolare, i dati sulla politica nazionale e europea sono aggiornati trimestralmente e dati sulle grandi aziende sono sempre aggiornate ogni anno. Per avere indicazioni più dettagliate sulla metodologia si può andare qui.

 

 

Abbiamo interrogato il loro database che consente carotaggio precisi per ogni singolo parametro. E abbiamo costruito una Info Data sulla basa delle nostre domande.   Qui sotto troviamo un po’ di statistiche sulle donne presenti nei consigli di amministrazione e quindi nelle posizioni apicali del business.

 

 

Scopriamo così che le donne presenti nei consiglio di amministrazioni di grande aziende l’Italia è al quinto posto. Merito anche della legge sulle quote rosa nei consigli di amministrazione. A livello europeo la crescita della presenza femminile nei board dal 2003 al 2016 è costante.

Qui sotto invece abbiamo posto le stesse domande al database ma ci siamo occupati delle donne presenti nei panni di leader nei partiti e negli organi di rappresentanza politica. La media europea è molto bassa (16,9%).

La media europea è molto bassa (16,9%). In Italia come sappiamo non c’è nessun segretario di partito donna. Come anche in molti altri Paesi. Svettano Norvegia, Gran Bretagna e Germania. Il dato però più interessante (e più preoccupante) è che la curva europea sta scendendo. Va detto che i Cda garantiscono una rappresentanza più ampia di quella dei vertici dei partiti. Almeno da un punto di vista quantitativo. Tuttavia, mentre negli affari in qualche modo non c’è a livello europeo una anomalia legata alla presenza femminile. In politica permane. 

 

L’articolo Più donne negli affari che in politica. Il gender equality index europeo sembra essere il primo su Info Data.

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