Quasi un italiano su tre viene ripreso almeno una volta al mese dal proprio partner e persino dai propri figli perché sempre attaccato allo smartphone. E’ questa una delle evidenza che emerge dal rapporto Global Mobile Consumer Survey 2016 di Deloitte che ci incorona come il paese europeo in cui si litiga più spesso a causa del cellulare.

Quasi un italiano su tre viene ripreso almeno una volta al mese dal proprio partner e persino dai propri figli perché sempre attaccato allo smartphone. La survey 2016 incorona l’Italia come il paese europeo in cui si litiga più spesso a causa del cellulare. I litigi avvengono in primis con il proprio partner. Il 27% degli intervistati infatti dichiara di discutere con la dolce metà almeno una volta al mese a causa del cellulare: siamo ampiamente i primi in Europa seguiti da Polonia e Francia rispettivamente con il 21% e 16%. Si litiga per il troppo tempo trascorso al telefono, per i messaggi ricevuti di notte, per aver sbirciato il profilo social dell'altro, per una email di troppo o per l’ennesima notifica Facebook; tutte cose che distolgono l'attenzione dal nostro partner!
Le persone in carriera utilizzano lo smartphone continuamente negli orari lavorativi e ancor di più fuori orario, di notte e durante le proprie ferie… non riescono a non dare attenzione a quella email appena arrivata e troppo importante! Al mattino guardano immediatamente il cellulare (57%) e durante il giorno lo controllano oltre 200 volte (59%).
Siti tradizionali vs App Gli italiani prediligono le app per le attività innovative e i siti per quelle considerate “comuni”; l’unico settore in cui la scelta tra le app e i siti è indifferente è lo shopping online.  In termini di numero di app scaricate, il nostro paese si colloca in coda alla classifica Europea insieme a Francia e Polonia. Nel resto del vecchio continente sono l’Olanda (46%), l’Inghilterra (36%) e la Germania (34%) le nazioni in cui i consumatori scaricano più applicazioni. Se spostiamo la battaglia sul campo della privacy, a vincere non sono né i siti né le app bensì le aziende che, in un caso o nell’altro, noi stessi autorizziamo ad accedere ai nostri dati personali nel 61% dei casi.
Il 16% degli intervistati italiani possiede un dispositivo wearable
Dal confronto con gli altri paesi del mondo, emerge che siamo in assoluto la nazione in cui si regalano più cellulari e ci collochiamo molto al di sopra della media mondiale: 18% Italia contro il 7% del resto del mondo!
La classifica 2016 dei cellulari più diffusi nel nostro paese è però saldamente guidata da Samsung. Anche quest’anno il colosso coreano si conferma leader indiscusso del mercato con il 43% dei clienti seguito da Apple (15%) e Nokia (12%). marche di cellulare più diffuse. Quello che differenzia la classifica italiana da quella degli altri paesi è l’ampiezza nel divario tra Samsung ed Apple: 28 punti percentuali le dividono in Italia contro i 12 della media europea.
Il successo di Samsung rispetto ad Apple a livello italiano, ma anche a livello globale, è in gran parte dovuto alla gamma maggiore di modelli offerti. Samsung, diversificando la produzione, può garantire un dispositivo per ogni tasca.
chiave, il sondaggio individua negli aspetti legati alla navigazione Internet, 3 delle prime 4 cause di malcontento che determinano il cambio di operatore. Gli italiani non sono soddisfatti del proprio gestore telefonico a causa del prezzo mensile del pacchetto (38%), dei costi aggiuntivi che devono corrispondere agli operatori per utilizzare Internet (22%), della qualità della rete dati (19%) e della mancanza o scarsa copertura delle reti Internet super veloci 4G (18%)
In controtendenza rispetto agli altri paesi europei, gli italiani preferiscono connettersi con le reti mobili invece che con il Wi-Fi
Un italiano su due dice di utilizzare lo smartphone almeno una volta a settimana per guardare brevi video mentre più di un intervistato su tre utilizza il cellulare regolarmente per condividere filmati con i propri amici tramite social network o app di messaggistica istantanea. Confermando un trend già evidenziato nella survey dello scorso anno, anche nel 2016 l’interesse degli italiani per i video continua a crescere indipendentemente dalla fascia di età: l’utilizzo del telefonino per guardare brevi filmati è aumentato del 12% rispetto al 2015.

 

Lo smartphone sembra una efficace cartina tornasole per apprezzare l’anomalia nazionale. Siamo, per esempio, il paese con il maggior tasso di soddisfazione per la propria marca di cellulare e anche il popolo più generoso quando si tratta di regalare uno smartphone ai propri cari. Al contrario dei produttori di smartphone, gli operatori di telefonia sembrano avere qualche difficoltà a soddisfare le aspettative dei clienti. Dal sondaggio condotto da Deloitte emerge anche che più dell’85% degli italiani ne possiede uno con un incremento del 6% rispetto al 2015 e più del 10% rispetto al 2014.

A cosa serve lo smartphone. Quasi un quarto degli intervistati (21%) usa ogni giorno lo smartphone per seguire i Vip e i protagonisti dello show business, conferendo all’Italia il primato europeo del paese maggiormente dedito al “gossip da smartphone”, con un 8% in più rispetto alla media del vecchio continente (13%). Agli antipodi rispetto a noi si colloca l’Olanda dove solo il 7% degli intervistanti segue i personaggi famosi sui social. Il 13% degli italiani
utilizza lo smartphone per divertirsi con giochi in realtà virtuale, come Pokémon Go (diventati più popolari
che scaricare musica!), il 3% per trovare online l’anima gemella ed il 2% per tentare la fortuna scommettendo
o giocando d’azzardo.

Uso compulsivo dello smartphone? Le persone in carriera, si legge nel reporti, utilizzano lo smartphone continuamente negli orari lavorativi e ancor di più fuori orario, di notte e durante le proprie ferie… non riescono a non dare attenzione a quella email appena arrivata e troppo importante. Al mattino guardano immediatamente il cellulare (57%) e durante il giorno lo controllano oltre 200 volte (59%). Inoltre, le persone in carriera rappresentano l’80% degli italiani che dichiara di addormentarsi praticamente con il telefonino in mano e quando si alzano nel mezzo della notte rispondono alle email personali (64%) ma soprattutto leggono (76%) e rispondono alle email di lavoro (83%).
Il controllo del cellulare nel bel mezzo della notte non è una prerogativa solo delle persone in carriera, ma
interessa buona parte della popolazione italiana (37%) e riguarda, seppur in misure diverse, tutte le fasce
di età. Rispetto al resto d’Europa, l’Italia si posiziona a metà classifica.

App o siti tradizionali? La soluzione al dilemma è fortemente influenzata dal modello e dalla marca dello smartphone: i maggiori utilizzatori di app sono i possessori di iPhone e in media installiamo solo 10 applicazioni.

iPhone il più amato ma Samsung è il più venduto. In Italia, come nel resto d’Europa, gli intervistati si dichiarano estremamente soddisfatti del proprio smartphone, il 70% dei consumatori lo promuove. Il marchio che raccoglie i maggiori consensi è Apple, che raggiunge l’83% di clienti pronti a suggerire l’acquisto di un iPhone a parenti e amici. Il passaparola tra i clienti influenza le quote di mercato e per il primo anno Apple riesce a scalzare Nokia dal secondo posto nella classifica delle marche più diffuse in Italia. Leader assoluto del mercato degli smartphone nel nostro paese resta comunque Samsung (43%), seguita a debita distanza da Apple (15%) e Nokia (12%).

I nodi per le telco.  Gli operatori di telefonia italiani non brillano per soddisfazione dei propri clienti. La prima in classifica, Vodafone, non supera il 32% di clienti pienamente soddisfatti, seguita da Wind con il 30%, TIM con il
26% e 3 con il 24%. I problemi legati alla qualità della connessione Internet sono tra le principali cause
di malcontento che spingono gli italiani a cambiare operatore.

Cosa chiedono i clienti agli operatori. Sono gli stessi intervistati a suggerire ai propri gestori quali nuovi servizi introdurre per conquistare maggiori consensi ed aumentare il montante dei clienti. Il 24% degli italiani ritiene che gli operatori dovrebbero innanzitutto offrire “Internet realmente illimitato”, eliminando i fastidiosi limiti di banda o di orario. Al secondo posto tra le novità a cui i clienti vorrebbero potersi abbonare troviamo il roaming gratuito in
Europa (16%) e nel mondo (12%).

La ricerca è parte di un progetto del Global TMT Research Center di Deloitte ed è stata condotta in
31 paesi appartenenti ai 6 continenti per un totale di 49.500 interviste online strutturate in questionari di
oltre 60 domande specifiche del mondo “Mobile”. Gli intervistati in Italia sono stati 2.000, di età compresa
tra i 18 e i 75 anni.

Articolo pubblicato a gennaio 2017

L’articolo Otto italiani su 10 posseggono uno smartphone e litigano come nessuno in Europa sembra essere il primo su Info Data.

Leggi su infodata blog