Oggi 17 luglio ricorre il World emoji day 2018, la giornata delle popolari “faccine”. Si tratta di una giornata istituita nel 2014, scelta perché è la data che compare sull’emoji che raffigura il calendario. Qui l’articolo sul .com

Infodata per festeggiare questa discutibile ricorrenza ha scelto un progetto di Spotify. Chi ha molti dati può permettersi di giocare. Spotify dall’alto degli oltre 35 milioni di playlist create dai propri utenti ha deciso di mappare le emoji, le faccine, che vengono attribuite sempre dagli utenti alle canzoni e agli artisti. Il risultato che trovate qui sul sito di Spotify è una sorta di audiomappa interattiva che consente di ascoltare oltre 5mila artisti associati a dieci faccine. Per cambiare le classifiche basta scegliere l’emoji o il genere musicale e l’Info genera automaticamente una classifica con i dieci artisti che si distinguono di più.

Si può anche navigare il singolo artista per capire quali emoji sono più frequenti. Diciamolo subito, non è chiarissimo a cosa serva, se sia ragionevole sondare le scelte degli utenti-consumatori di musica in termini di faccine. O se questo abbiamo un corollario commerciale. Non sappiamo, per dirla in altro modo, cosa potrebbe evincere un ufficio marketing di un artista o di una casa discografica da queste informazione. In ogni modo è interessante. Come molte cose che nascono incrociando i dati. Diciamo, musicalmente interessante.

 

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