La primavera 2017 è la seconda più calda del pianeta a livello climatologico da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1880. Lo ha detto la Coldiretti sulla base di un’elaborazione dei dati divulgati dalla NASA’s Goddard Institute for Space Studies (GISS), che dimostrano la tendenza al surriscaldamento del Pianeta. Secondo l’Istituto di scienza dell’atmosfera e del clima del Cnr, i singoli mesi primaverili hanno fatto registrare tutti e tre anomalie positive pari a +1,6 gradi per aprile e maggio (17esimo e 14esimo più caldo dal 1800 ad  oggi, rispettivamente) e +2,5 gradi per marzo (quarto più caldo di sempre). Per quanto riguarda le precipitazioni, maggio ha portato la primavera 2017 ad essere la terza più asciutta dal 1800 ad oggi, con un deficit di quasi il 50% rispetto al periodo 1971-2000.

 

Il 2017 – sottolinea la Coldiretti – si è aperto infatti con il mese di gennaio che si è classificato a livello globale come il terzo più caldo dall’inizio delle rilevazioni con febbraio, marzo aprile e maggio che si sono invece classificati tutti al secondo posto. Nel maggio 2017 la temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani è stata inferiore solo a quella del 2016 su un valore di ben 0,88 gradi Celsius superiore alla media di riferimento del 1951-1980. La situazione – continua la Coldiretti – è difficile anche in Italia con il 2015 che si era posizionato come l’anno più bollente della storia ma nella classifica degli anni piu’ caldi nella Penisola ci sono nell’ordine il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2012, 2001, poi il 1994, 2009, 2011 e il 2000.

Il ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo sul clima di Parigi potrebbe provocare un aumento della temperatura di 0,3 gradi Celsius a livello globale entro la fine del secolo.

Lo ha detto oggi un funzionario dell’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite (Omm).

 

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