Sono 5 milioni 47 mila e 28 i residenti stranieri in Italia al primo gennaio 2017. In attesa dell’aggiornamento annuale, il paese riscontra una graduale crescita di residenti stranieri, con un incremento del 24.5% rispetto ai 4 milioni 52 mila e 81 residenti del 2012. La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 25 e i 50 anni, a cui si aggiunge un buon numero di under 25. Le donne sono in numero superiore agli uomini, 2 milioni 642 mila 899 del totale dei residenti stranieri al primo gennaio 2017.

Per InfoData abbiamo infatti raccolto i dati sui cittadini stranieri forniti dall’Istat, dal 2012 al 2017, confrontandoli con i dati sulla popolazione residente, per comprendere qual è la percentuale della minoranza straniera comune per comune. Questa è la prima di tre puntate che andrà ad analizzare i flussi migratori da Nord a Sud e le conseguenze demografiche.

Nella prima delle grafiche, oltre a un sunto del totale della popolazione straniera anno per anno, abbiamo inserito diversi grafici, che ci aiutano a comprendere come i residenti stranieri sono distribuiti sul territorio italiano, oltre che aggiungere dettagli sul sesso è la fascia d’età del campione di popolazione che stiamo analizzando. È possibile filtrare i dati cliccando nel menù con indicate le regioni italiane. Di seguito si aprirà un ulteriore menù che permette di scendere a livello di dettaglio provincia. Passando col mouse sopra i singoli comuni sarà possibile filtrare ulteriormente il dato al minimo livello di dettaglio disponibile. Sono tante le storie e le curiosità che possono raccontare i dati di questa analisi esplorandoli attraverso la grafica. Noi abbiamo raccolto alcune di queste.

 

 

 

Il comuni del Mezzogiorno mostrano, in generale, una colorazione tendente al blu, ovvero una più bassa percentuale di residenti stranieri residenti nel loro territorio. Stesso dicasi per le aree montane del nord e quelle ai confini settentrionali della nostra penisola. Le eccezioni, però, esistono. Ad esempio i comuni siciliani di Acate e Santa Croce Camerina, nel ragusano, nei quali si registra una percentuale superiore al 20% di residenti stranieri al 1° gennaio 2017. Ad Acate sono 3327 e rappresentano il 29.35% della popolazione comunale. 2508 a Santa Croce Camerina (23.01% della cittadinanza).
In Calabria il comune con più stranieri è Riace, passato agli onori della cronaca negli ultimi anni come esperimento perfettamente riuscito di integrazione. Tanto che il sindaco Domenico Lucano è diventato celebre in tutto il mondo, guadagnando addirittura il 40mo posto nella classifica di Fortune 2016. Anche se ad ottobre è stato indagato per concussione e truffa proprio per il progetto migranti, prima di essere riabilitato una volta scoperte le carte della Prefettura di Reggio Calabria, redatte dagli ispettori prefettizi, sul sistema di accoglienza, che celebrano il modello Riace. Ma torniamo ai numeri. Riace è dunque il comune calabrese col maggior numero di residenti stranieri, 532 su 2345 abitanti, circa il 23% della popolazione.
Per aiutare l’occhio ad accorgersi di questa distribuzione abbiamo anche aggiunto, nella zona inferiore della grafica, una treemap divisa per regione. Ogni piccolo quadratino all’interno delle regioni rappresenta un comune, colorato in base al rapporto stranieri/totale della popolazione.
Anche in questo grafico le regioni del sud sono immediatamente riconoscibili come quelle con la più bassa percentuale di residenti stranieri, con colori più vicini al blu intenso. Analizzando le percentuali regionali, i valori più bassi si confermano in tutte le regioni del sud, Sardegna (3.05%), Puglia (3.15%), Basilicata (3.64%), Sicilia (3.74%), Molise (4.18%) e Calabria (5.23%). La prima regione del nord che si incontra risalendo le percentuali è la Valle d’Aosta (6.51%), lontana però dalle grandi regioni del nord. Nell’ordine le regioni con più residenti stranieri sono Emilia-Romagna, Lombardia e Lazio, tutte sopra l’11%.
Tra le province ai primi posti per percentuale di residenti stranieri Prato, Piacenza e Brescia. Appena sotto Milano, col 12.86%. Agli ultimi posti quattro province sarde, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Ogliastra e Oristano.
E tra i comuni? Al primo posto il comune lombardo di Rocca de’ Giorgi, nel pavese, con 172 stranieri su 488 residenti, il 35.25% del totale. Tra le grandi città domina la cosmopolita Milano, col 17.27% di residenti stranieri. La capitale si ferma invece all’11.58%.
Risalendo l’Italia da sud a nord si registra dunque un generale aumento della percentuale di residenti stranieri, ma come stanno crescendo queste percentuali?

L’articolo Immigrazione: come è cambiata l’Italia. Tutto sui nuovi italiani sembra essere il primo su Info Data.

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