La scelta del nuovo assessore al Bilancio della giunta Raggi sembra non essere in cima ai pensieri dei romani. Che appaiono più preoccupati dell’efficienza dei servizi offerti dall’amministrazione piuttosto che del trasporto pubblico. Più in generale, quando si parla di soddisfazione degli abitanti rispetto alla qualità della vita, la città eterna arranca rispetto alle altre capitali europee. E viene “distrutta” al confronto con le realtà del nord Europa.

 

Insomma, non è più tempo di Dolce vita. Piuttosto, si sta meglio dove l’ideale di vita è rappresentato dalla Hygge, parola danese che indica il benessere, la capacità di gustarsi i piaceri della vita. A dirlo sono gli stessi abitanti dei principali centri urbani europei, le cui opinioni sono state raccolte da Eurostat nel rapporto “Urban cities. Statistics on cities, town and suburbs” pubblicato nei giorni scorsi. E secondo il quale appena il 33% dei romani si dice molto soddisfatto della propria città contro l’87% dei cittadini di Oslo, l’85% di quelli di Stoccolma e Aalborg (Danimarca) ed il 75% di chi vive a Copenhagen. (Qui l’articolo sul Sole24Ore.com)

 

 

 

È scendendo nel dettaglio però che, se possibile, la situazione peggiora. Quando si tratta dell’efficienza dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione, appena il 2% dei romani si dice molto soddisfatto. Stessa percentuale a Napoli, appena più alta a Palermo, dove si raggiunge il 3%. Per capire l’entità del problema, alla stessa domanda ha risposto esprimendo la propria soddisfazione un’abitante su tre di Diyarbakir, capitale del Kurdistan turco al confine con Siria ed Iraq. In altre parole, una città a due passi da una zona di guerra.

 

La capitale d’Italia è penultima in Europa per soddisfazione dei propri cittadini per quanto riguarda la gestione del trasporto pubblico: appena solo il 6% ha dato il massimo dei voti all’Atac. Peggio ha fatto solo Palermo, dove solo un residente su 100 è contento dei pullman che girano per la città. In questo caso il modello è Zurigo, nella Svizzera tedesca, dove il 79% degli abitanti si è detto molto soddisfatto per come viene gestita la mobilità pubblica.

 

Quando si parla di scuola in generale i cittadini europei non sono molto contenti. Ma quelli romani lo sono ancora meno: meno di uno su dieci è contento degli istituti scolastici della capitale, uno dei risultati peggiori a livello continentale. La soddisfazione per quanto riguarda parchi e giardini pubblici lascia le città italiane in fondo alla classifica, la peggiore è Palermo con appena il 5% dei residenti che si è detto molto soddisfatto, e pone in cima Regno Unito e Germania.

 

L’unico punto che sembra accomunare un po’ tutte le città europee è quello che riguarda il mercato immobiliare. Davvero pochi quelli convinti che sia possibile acquistare una casa a prezzi ragionevoli. Discorso molto simile quando Eurostat ha chiesto ai cittadini europei se siano convinti che gli stranieri si siano integrati. Pochi i casi in cui più di una persona su cinque si è detta molto soddisfatta della convivenza con gli immigrati: in questo caso Roma è fanalino di coda con appena il 3%, solo due punti in meno di quelli registrati ad Oslo. Mentre quando la domanda riguarda la facilità con cui si trova lavoro, la Hygge sovrasta ancora la Dolce vita: solo un romano su 100 ha espresso il massimo dei voti, contro il 20% dei residenti della capitale norvegese, il 19% di quelli di Helsinki, il 16% di quelli di Copenhagen.

 

Il dato che più sorprende, specie viste le potenzialità italiane da questo punto di vista, riguarda la soddisfazione legata ai luoghi della cultura, come teatri e musei. Solo un romano su cinque si dice molto contento dell’offerta cittadina, mentre nelle capitali della Scandinavia la quota di residenti soddisfatti supera sempre il 50% del totale. Come a dire che, anche una volta nominato l’assessore al Bilancio, la sindaco Raggi si trova di fronte molto lavoro da fare.

L’articolo Eurostat: peggio di Roma solo Atene. Addio Dolce vita, benvenuta Hygge sembra essere il primo su Info Data.

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