E’ una stima e va presa con le molle. Ma proviene da uno studio interessante della società di consulenza immobiliare Knight Frank. Nel suo consueto rapporto “The Wealth Report 2017″ viene monitorata la popolazione di super ricchi. Nel 2016 il numero di individui ultra-high-net-worth (con patrimoni superiori ai 30 milioni di dollari) è salito a livello globale a oltre 193.000, aiutato dai guadagni del mercato azionario. Si supererà quota 275.000 entro il 2026, grazie alla rapidissima crescita di Vietnam, Sri Lanka, India e Cina. Il dato è in controtendenza. Un anno prima il rapporto indicava un declino del 3%.
Il numero di miliardari invece salirà a 3.000 nel corso dei prossimi 10 anni, più nello specifico tecnologia, servizi finanziaria e assistenza sanitaria contribuiranno nei Paesi emergenti a rafforzare la ricchezza privata. La crescita globale dei patrimoni superiori al miliardi di dollari è prevista salire del 48 per cento.
Effetto Brexit e Trump. Inghilterra e Stati Uniti restano osservati speciali. Quasi tre quarti degli intervistati provenienti da quei Paesi avrebbe evidenziato l’incertezza politica come una minaccia significativa a creare e preservare la ricchezza. Tanto che per avere un giudizio più chiaro, si legge nel report toccherà aspettare i prossimi 12-24 mesi

E in Italia? Le popolazioni ultra-ricchi di Germania, Francia, Italia e Spagna avranno una crescita poco brillante, con alcuni individui benestanti che dovrebbero lasciare l’Europa continentale, secondo il rapporto. I vincoli sono “una combinazione di aumento delle tasse e costi della sanità pubblica”.

Nell’Info ci siamo concentrati proprio sull’Italia. Come si vede si può navigare la mappa mondiale in base al patrimonio: milionari, multimilionari (fino a 10 milioni), super ricchi (fino a 30 milioni) ultra ricchi (più di 100 milioni) e miliardari. In Italia nel 2026 avremo trenta miliardari e 215mila milionari. Come è possibile apprezzare le previsioni sono tutte in calo.

 

 

 

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