È di giovedì (9 novembre) la notizia dell’acquisizione da parte del gigante cinese dei videogame e dei social media, Tencent del 12% delle azioni (pari a 145,8 milioni di dollari) di Snapchat, l’applicazione – rilasciata nel 2011 – che permette di inviare agli utenti della propria rete messaggi di testo, foto e video visualizzabili solo per 24 ore. L’annuncio è arrivato due giorni dopo la pubblicazione di un deludente report sul rendimento del social network americano: mercoledì il valore dei titoli di Snapchat è crollato di circa 15 punti percentuali, mentre la fiducia degli azionisti diminuiva di ora in ora.

 

Un dato che non lascia dubbi in merito alle difficoltà che il social sta incontrando nel trarre profitto del proprio business e rimanere competitivo sul mercato. Ad oggi, il principale problema dell’applicazione è una crescita ancora moderata degli utenti, ostacolata nell’ultimo periodo dalla dura sfida lanciata da un competitor ben più potente: Facebook. Il re dei social network ha infatti introdotto funzioni molto simili alle storie di Snapchat: Instagram Stories e WhatsApp Status che registrano circa 300 milioni di profili attivi ogni giorno, quasi il doppio di quelli di Snap.

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Nonostante il social del fantasmino risulti ancora molto popolare tra i teenager – secondo quanto emerge da una recente indagine, Snapchat è l’applicazione preferita dal 47% degli adolescenti americani – quando si parla di metriche e in particolare di “incassi” medi per utente (ARPU), Snap fatica ancora a convertire la crescita di iscritti in profitti interessanti.

Come il suo principale competitor, anche Snapchat fa molto affidamento sulle revenue generate da ciascun profilo. Nel terzo trimestre del 2017 il valore era di 1,17 dollari per utente, mentre Facebook viaggiava con profitti superiori di circa 32 punti percentuali (1,54 dollari).

 

Per questo oggi gli analisti guardano con curiosità e aspettativa all’operazione di Tencent, la cui nuova strettissima relazione con il social network americano potrebbe andare oltre il semplice investimento passivo. Le ipotesi più accreditate di sviluppo sembrano muoversi verso l’introduzione, anche su Snapchat, di inserzioni e notizie sponsorizzate (newsfeed ads) – uno strumento già ampiamente utilizzato da Facebook per monetizzare i click dei propri utenti e sperimentato nel 2016 anche da Snap stesso, con l’inserimento di un videogame a scopo pubblicitario per Gatorade

L’articolo Che fine farà Snapchat? Numeri e scenari dopo l’ingresso di Tencent sembra essere il primo su Info Data.

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