Stando alle cifre riportate da Transfermarkt che tengono in considerazioni anche le parti residue delle transazioni economiche dei trasferimenti già in essere (come nel caso del passaggio di Kongdogbia dall’Inter al Valencia avvenuto nella stagione precedente tramite prestito, e poi finalizzato quest’anno con un riscatto fissato a 25 milioni di euro), delle venti squadre partecipanti alla Serie A ce ne sono cinque (Juventus, Roma, Milan, Inter e Napoli) che hanno movimentato (fra entrate ed uscite) almeno 160 milioni di euro, nove che hanno transato per operazioni tra i cinquanta ed i cento milioni e sei squadre che hanno trattato meno di trenta milioni.

Complessivamente, a prescindere dai volumi gestiti, sono però solo sei i casi in cui il bilancio del calcio mercato si è chiuso con un andamento positivo: in cima alla lista compare il Napoli a fronte di un attivo pari a 20,5 milioni seguito da Sampdoria (17,2) Inter (12), Bologna (10,9), Sassuolo (4,1) e Fiorentina (0,3).

Osservando il grafico relativo al posizionamento in campo delle operazioni di mercato, il maggior volume di affari, come spesso accade, si è concentrato per le punte centrali come dimostrano i 573 milioni di euro complessivi utilizzati per acquisti e cessioni e che si sono chiusi con un bilancio in rosso per 159 milioni di euro; sul fronte degli esercizi chiusi in positivo, il reparto diametralmente opposto, ovvero quello dei portieri, ha fatto registrare un saldo in attivo con quasi 42 milioni rispetto ai 151 complessivamente transati per gli spostamenti degli estremi difensori delle porte della Serie A.

Cagliari (Entrate: 4,4 milioni; Uscite 18,8 milioni)

Situazione delicata quella degli isolani che, a fronte di movimenti in partenza per poco più di 4 milioni di euro, hanno concentrato il 90% della “spesa” nel riscatto di Pavoletti (10 milioni da versare al Napoli), chiamato quindi a confermarsi come uno dei punti di riferimenti della squadra, e nell’acquisto di Castro (6,5 milioni, Chievo) dal quale ci si attenderà un contributo fondamentale per il centrocampo.
In caso di speranze disattese, il cammino del Cagliari potrebbe essere più tortuoso del previsto, ripercorrendo una stagione simile alla precedente.

Spal (Entrate: 1 milione; Uscite 22,1 milioni)
Il nome che colpisce di più è forse Petagna arrivato dall’Atalanta con la formula del prestito sulla base di tre milioni, senza però dimenticare Valdifiori che porterà esperienza dall’alto dei suoi 32 anni per cercare di aiutare la squadra a compiere l’impresa, bissando la seconda salvezza consecutiva dopo quella dello scorso anno arrivata all’improvviso.
In tal senso, i 4,8 milioni di riscatto da versare sempre all’Atalanta per il trasferimento definitivo di Kurtic sono fino ad ora i meglio spesi visto l’eurogoal siglato nella prima giornata di campionato e che ha fruttato i primi tre preziosi punti in chiave salvezza, conquistati in trasferta alle spese del Bologna.

Chievo (Entrate: 9,5 milioni; Uscite 10,3 milioni)
Doppia cessione per i clivensi che lasciano partire sia Castro verso Cagliari per 6,5 milioni sia il centrocampista belga Bastien allo Standard Liegi per altri tre milioni.
Coi proventi delle due partenze sono stati aggiunti alla rosa Federico Barba dello Sporting Gijòn (3 milioni) e l’ex granata di scuola interista Obi (2), mentre il resto delle spese sono stata destinate ai riscatti a seguito di prestiti precedenti.

Parma (Entrate: 0,3 milioni; Uscite 13 milioni)
Primo mercato di rientro in Serie A piuttosto convincente per la neo-promossa che si è presentata al via con Inglese prelevato dal Napoli per tre milioni, anche se il vero colpo è stato messo a segno firmando Gervinho a parametro zero che torna nel campionato italiano dopo due anni a seguito dell’esperienza cinese nelle file dell’Hebei.

Frosinone (Entrate: 0,3 milioni; Uscite 5,4 milioni)
Estate numericamente modesta con una movimentazione complessiva inferiore ai sei milioni di euro, dei quali solo 0,3 provenienti da cessioni.
I nomi in arrivo tramite esborso economico non sono chiaramente da titolone di giornale e probabilmente gli elementi che non incideranno direttamente sul bilancio attuale, come Sportiello, Salamon e Crisetig, potrebbero essere quelli più pronto uso per l’assalto al sogno salvezza.

 

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