La Nasa ha pagato 18.000 dollari ai volontari che hanno accettato di non fare altro che restare a letto per 70 giorni.  Sembra un lavoro da sogno, finché non si ci si accorge della triste realtà, ovvero che non si riesce a muoversi per mesi e mesi. Di fatto, il progresso scientifico dipende ancora in gran parte dalla volontà degli esseri umani di offrire volontariamente il proprio tempo e il proprio corpo su cui sperimentare. L’aspetto interessante? Si viene pagati anche per questo.

Chiunque può farlo, ma l’abbinamento con lo studio giusto è più facile a dirsi che a farsi. Così sono nate specifiche piattaforme anche in questo settore, come ResearchMatch, che fa combaciare le persone interessate agli esperimenti con i ricercatori, ma è anche un luogo di formazione, per tutti coloro che sono interessati a saperne di più.

Il servizio si concentra sulla ricerca in salute e medicina, ma la gamma degli studi offerti è ampia: dai semplici sondaggi online alle sperimentazioni cliniche vere e proprie. Per accedere si compila un semplice modulo con il proprio profilo, quindi si attende una mail dei ricercatori, i quali possono utilizzare il servizio solo se lavorano in istituzioni non profit affiliate e con gli studi approvati da un comitato etico.

Il risarcimento dipende dal tipo di studio in cui si viene coinvolti, ma non c’è nessun obbligo di partecipare e si può uscire dalle sperimentazioni in qualsiasi momento.

Molte ricerche sulla psicologia e sulle scienze sociali dipendono dalle persone che rispondono ai questionari. Il vantaggio di questo lavoro che può essere svolta comodamente da casa, grazie a internet. E lo strumento sempre più popolare tra i ricercatori di scienze sociali per avere risposte online ai sondaggi è MTurk di Amazon, c’è la garanzia di venire pagati, ma in genere la ricompensa è piuttosto bassa: da un centesimo a pochi dollari.

Diverso se si decide di candidarsi negli studi clinici di fase 1. Questi studi richiedono volontari sani e poiché gli effetti del nuovo farmaco devono essere strettamente monitorati, questa fase richiede il ricovero all’interno delle cliniche per giorni o settimane.

Paul Clough è un volontario “professionista” di test clinici che gestisce un sito web per altri come lui, Just Another Lab Rat  e nella sezione del sito “le domande frequenti” alla curiosità “Quanti soldi posso guadagnare in un anno?”  Paul risponde dai 18.000 ai 28.000 dollari all’anno.

Il sito offre una vasta gamma di informazioni per le persone interessate alle sperimentazioni cliniche, comprese le valutazioni di diverse cliniche dal punto di vista dei partecipanti, elenca gli studi attualmente in corso di assunzione, ha una bacheca per condividere informazioni e persino per organizzare carpool.

Ma sono in pochi ad abbracciare la “carriera” di Paul, come dice Jill Fisher, una ricercatrice dell’Università della Carolina del Nord che ha studiato i partecipanti alle sperimentazioni cliniche per un decennio. In generale,  si legge nelle conclusioni dello studio, sono persone che hanno bisogno di soldi extra per qualsiasi motivo, e hanno deciso che le sperimentazioni cliniche sono un buon modo per farlo. Ma c’è di più. Molti affermano che il volontariato li mantiene sani (perché devono soddisfare determinati criteri di salute per partecipare a questi studi) e sono incentivati a stare attenti al loro peso, a mangiare bene, evitare di fumare e così via.

Qualcuno si spinge addirittura a definirla una “vacanza”, ma è bene ricordare che qualsiasi studio clinico comporta dei rischi, anche se sono per fortuna rari gli effetti collaterali gravi.

Sempre in Usa altri siti gettonati sono TrialReach  – che cerca di colmare il divario tra pazienti e ricercatori che stanno sviluppando nuovi farmaci e anche di poter accedere a nuovi trattamenti gratuitamente prima che la Fda li approvi – e TrialX  che abbina allo stesso modo gli studi clinici ai pazienti in base al sesso, all’età, alla posizione e alle condizioni mediche.

E il numero di tali servizi sta crescendo per soddisfare una crescente domanda da parte dei pazienti, soprattutto quelli che soffrono di malattie rare. Il più noto servizio web di reclutamento di pazienti per i trial clinici in Europa è ClinLife.

E a scendere in campo c’è anche Uber, che ha lanciato l’iniziativa Circulation per portare i pazienti nei siti di sperimentazione clinica, utilizzando un sistema che consente agli organizzatori dei trial di coordinare le corse in autonomia in modo da sapere esattamente dove si trova il paziente. Il paziente interagisce con il sistema tramite messaggio di testo. Quando si dice economia circolare…