Il 2017 è stato l’anno d’oro per le aziende private che offrono direttamente al consumatore l’analisi del Dna, con almeno 12 milioni di persone nel mondo, in grande maggioranza negli Usa, che hanno avuto accesso al servizio. Lo afferma la rivista del Massachusetts Institute of Technology (Mit) sulla base dei dati diffusi dalle stesse compagnie.
Negli Usa, ha calcolato la rivista, ormai una persona su 25 ha accesso ai propri dati genetici.

Negli Usa, ha calcolato la rivista, ormai una persona su 25 ha accesso ai propri dati genetici. La compagnia leader del
mercato è ancestry.com – che promette attraverso il test di ricostruire le origini etniche di una persona e di metterla in contatto con eventuali parenti – che ha dichiarato di aver sequenziato oltre sette milioni di genomi, due dei quali negli ultimi quattro mesi del 2017. Al secondo posto si trova 23andme, azienda partecipata da Google, che dopo essere stata sanzionata perchè prometteva di trovare caratteristiche come la propensione al diabete e ad altre malattie, ha ripiegato sui servizi di genealogia, dichiarando comunque di avere almeno 3 milioni di clienti. Seguono FamilyTreeDna e MyHeritage.
“Il boom – si legge sulla rivista – è venuto dopo una guerra dei prezzi che ha visto le compagnie offrire i test a meno di 60 dollari (meno di 50 euro) e fare promozioni “2 per 1″ verso la fine dell’anno”.

Sia Ancestry che 23andMe permettono ai clienti di scaricare i file dei dati e questo potrebbe stimolare la crescita di siti che ne offrono la lettura, con scarsa supervisione da parte delle autorità regolatorie.

Ma il Dna è soprattutto una “merce” preziosa per gli scienziati e le aziende biotech: poco più di una settimana fa un noto laboratorio dell’Università di Harvard, quello diretto dal famoso genetista George Church, ha lanciato una startup per collegare i genomi dei consumatori a una nuova criptovaluta .

Secondo Church la blockchain, la tecnologia alla base delle transazioni di criptovalute come il bitcoin, aiuterà le persone a capire il proprio genoma, a trovare le cure per le malattie (non specificate) e, a differenza della maggior parte delle società di genomica esistenti, garantisce che gli individui manterranno per sempre la proprietà dei propri dati sul Dna.

Nebula Genomics farà tutto questo, e altro ancora, grazie alle tecnologie più avanzate: la blockchain assicurerà transazioni private non rintracciabili tra individui che vendono i propri dati genetici e le aziende che li acquistano, con una criptovaluta chiamata token Nebula. Si è ufficialmente celebrato il matrimonio tra genetica, criptovaluta e blockchain.