Sandra Cascio, ricercatrice siciliana in Rimed dal 2009, studia il circolo vizioso tra infiammazione cronica e crescita tumorale, cercando di arrivare a focalizzare gli eventi cellulari e molecolari che connettono questi due processi. “Una volta conosciuti in dettaglio questi eventi – spiega Cascio – si possono sviluppare nuovi farmaci che riducano l’infiammazione localizzata a livello tumorale e quindi inibiscano la crescita e la progressione del tumore stesso”.

La ricerca si focalizzata sull’alterata forma strutturale di una proteina (chiamata Muc1), che nelle cellule tumorali si associa con altre proteine, anch’esse espresse in maniera alterata in condizioni di infiammazione e cancro. “Abbiamo scoperto che nelle cellule tumorali questo complesso proteico lega il Dna e controlla l’espressione genica di alcune molecole che reclutano nel microambiente tumorale cellule immunitarie, fra le quali i macrofagi, che contribuiscono a mantenere uno stato infiammatorio e a promuovere la progressione tumorale. Se riusciamo a bloccare questa cascata di eventi, possiamo inibire l’espansione delle cellule tumorali”.  Il progetto

Sandra sta al momento testando nuovi farmaci (progetto co-finanziato dal National institutes of health statunitense) che, inibendo l’interazione fra le proteine coinvolte nel processo hanno bloccato i processi di metastasi. Se i dati scientifici ottenuti finora verranno ulteriormente confermati, si metterà a segno un decisivo risultato per riuscire a bloccare la progressione tumorale e i processi di metastasi, a oggi incurabili.