Il China Single Day, la maratona di shopping online più grande del mondo, si è conclusa con un nuovo record da parte di Alibaba: 25,3 miliardi di dollari di vendite con un totale di 1,48 miliardi di transazioni gestite da Alipay, il mobile wallet di Alibaba. Il 90% degli acquisti è avvenuto su mobile e nei momenti di picco Ali Cloud ha gestito 350mila ordini al secondo. L’unico evento paragonabile è il Black Friday dove nel 2016 gli americani hanno speso 3.34 miliardi di dollari e le vendite mobile sono state pari al 30%. Come ha fatto Alibaba ad arrivare a numeri del genere e qual’è stata la strategia alla base della crescita di Alibaba?

 Seduti in un tradizionale giardino cinese all’interno del campus di Alibaba ne abbiamo discusso con Wang Jian, il padre di Ali Cloud, ex Cto del gruppo ed ora presidente del Comitato tecnologico di Alibaba. Ali Cloud è una delle divisione con il maggior tasso di crescita all’interno del gruppo. Dopo una lunga esperienza maturata in Microsoft, Wang Jian è entrato nel 2008 in Alibaba: “Durante gli incontri interni con Bill [Gates] parlavamo di internet e di Explorer, ma stavamo ancora guardando Internet attraverso l’obiettivo di un browser, ignorando importanti opportunità. Durante i miei primi sei mesi a Alibaba, la mia comprensione è cambiata radicalmente. Ricordo ancora quelle conversazioni con Jack [Ma], dove ho capito per la prima volta che Internet è un mondo che vive. Ad Alibaba, ho imparato a capire cosa significhi essere realmente una internet company”.

Guardando i numeri dei “China Single Day” si capisce chiaramente come Alibaba si sia trasformata in una vera e propria società spinta dai dati e dal cloud computing: “Quello che vediamo oggi è il risultato di ciò che abbiamo concepito nove anni fa – dice Wang -. Nel lontano 2008 avevamo due idee: saremmo inesorabilmente diventati una società incentrata sui dati ed il computing avrebbe fatto nascere una nuova economia che abbiamo ribattezzato la “internet economy””. Tre anni dopo nel 2011 Alibaba è diventata un’ internet company, creando un ecosistema di servizi a supporto del commercio dove cloud, computing e Big data sono diventati la base operativa della società.

Senza dubbio il sottoprodotto di un’azienda digitale sono i dati. Nel suo ultimo libro diventato istantaneamente un best seller in Cina “Being OnLine” Wang suggerisce che chiamare i data “Big” può essere fuorviante: “Oggi il volume dei dati non è solo più grande di prima, ma è enorme: se dovessimo pensare in termini di dimensioni, dovremmo chiamarli “huge” data. Ma, contrariamente a quanto la maggior parte delle persone pensa, il vero valore dei dati non è nelle sue dimensioni, ma in ciò che si crea facendoli scorrere online, cioè scambiandoli. E’ un po’ quello che avviene con il denaro: se si tiene il denaro solo nelle tasche, puoi dire che hai dei soldi, ma questi non generano alcun valore. E’ solo scambiandolo che crei valore per entrambe le parti. Qualcosa di simile accade con i dati. Se vengono salvati solo su un server o in un data center, non si sta generando valore”.

I dati vanno di pari passo con il cloud computing. Nel mio libro East-Commerce racconto come la Cina sia divenuta un generatore di modelli internet unici e che si stanno diffondendo in tutto il mondo. Ho chiesto quindi a Wang di spiegarmi se il modello cloud cinese è diverso da quello occidentale. Mi spiega che la Cina non sta semplicemente costruendo il proprio modello, ma sta facendo qualcosa di completamente diverso dall’occidente. L’idea rivoluzionaria al cuore del suo libro è che non ha senso parlare di cloud publico o privato, o addirittura di ibrido come vediamo in occidente. Wang ritiene che il futuro del cloud e del computing sia di considerarli e offrirli come servizi pubblici. “La capacità di calcolo può essere vista come l’acqua e l’elettricità, si schiaccia l’interruttore e si ha subito accesso, come quando si accende la luce o si apre il rubinetto”, dice.

“Non vedo le imprese occidentali pensare in questo modo. Molte aziende che forniscono i cosiddetti servizi cloud privati sono tradizionali aziende It che promuovono i loro servizi ponendo l’accento sulla sicurezza. Ma stanno giocando solo la “carta della sicurezza”. In questo ambiente di cloud privato, i dati non vengono condivisi su Internet, vengono semplicemente salvati nei data center senza generare alcun valore reale. Questo è ancora una mentalità offline di gestire i dati”. Per Wang questo modo di pensare sembra più simile a una “mentalità dei calcolatori” più che ad una “mentalità computazionale”. Egli ritiene che molte aziende occidentali stiano ancora utilizzando questa mentalità perché hanno avuto molto successo vendendo la “scatola”, vale a dire il computer.

Per loro, la “scatola” è più importante del servizio stesso. “In Cina le nostre aziende non hanno alcuna eredità con la “scatola”, pensiamo in maniera completamente diversa, pensiamo alla computazionalità e non solo ai calcolatori”. Le aziende cinesi considerano la computazionalità come un servizio pubblico con accesso sicuro al cloud disponibile a tutti. “La chiave per lo sviluppo di un forte cloud non è la sicurezza, ma la fiducia nell’infrastruttura. Se forniamo questo, così come avviene già per le altre utenze pubbliche, non ci dovrebbe essere preoccupazione per la sicurezza. La computazionalità sarebbe sicura come accendere la luce in casa “.

Wang ritiene fermamente che Internet abbia un enorme potenziale ,ma avverte di “non usarlo esclusivamente come strumento, o non potremo capitalizzarne il suo valore. Internet è un modo di pensare”. Per costruire un business veramente online, il consiglio non è quello di aggiungere semplicemente un livello online ad un’attività già esistente offline, ma di ripensare completamente l’attività partendo dall’online. Internet è l’infrastruttura su cui far girare tutto il resto. Ecco perchè usare la connettività solo per raccogliere I dati, senza invece costruire un business dei dati basato su internet, non servono ad altro che ridurlo a un semplice strumento.

Il successo di Alibaba – conclude Wang – non è stato quello di portare semplicemente un’attività di vendita online, ma di costruire un commercio dove tutto aveva origine ed operava su internet. La sua previsone è che lo stesso avverrà presto con i dati ed il cloud.