Abbiamo avuto un enorme sucesso nello sviluppare la nostra capacità di pensare ed elaborare informazioni, molto più che qualsiasi altra attività dell’uomo. La promessa dell’intelligenza artificiale è di conseguire un altro balzo nell’aumento della produttività di specifiche funzioni cognitive: quelle in cui la sofisticazione del compito è di ordini ben maggiori rispetto a prima. (…)

Un’area in cui convergono necessità, urgenza e opportunità è quella del monitoraggio e della gestione delle nostre risorse planetarie. Nonostante il drammatico aumento nella produttività del lavoro e cognitiva, non abbiamo fondamentalmente modificato la nostra relazione con la Terra: stiamo ancora depauperandola delle sue risorse per fabbricare merci che diventano rifiuti abbastanza velocemente. Un’economia lineare su un pianeta finito, con sette miliardi di persone che aspirano a consumare: il nosto rapporto con il pianeta è decisamente più produttivo, ma non molto più intelligente rispetto a cent’anni fa. (…)

Ben pochi di quei sette miliardi di persone sono in grado di vedere l’immagine intera in modo che abbia senso per loro. Aumentare la capacità cognitiva in modo da ridefinire la relazione con il pianeta è un problema che vale la pena affrontare.

Giulio Boccaletti è fisico, scienziato ambientale e oceanico

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